SOS Villaggi dei Bambini in Somalia

Waiting for treatment - photo: H. Atkins
Children can grow up in the safety of the SOS Children's Village in Mogadishu  (photo: SOS archives)

Area: 637.66 kmq
Popolazione: 9.7 milioni 
Etnie: Somala 85%, Bantu 15% 
Lingua ufficiale: Somalo
Religioni: Sunnita
Valuta: Scellino

 

 

 

 

Le attività di SOS Villaggi dei Bambini in Somalia iniziano nel 1983 in seguito alla firma di un accordo governativo. 
Il primo Villaggio SOS e l'asilo annesso vengono costruiti a Mogadiscio su una proprietà donata dal governo.

Negli anni seguenti vengono costruiti, nella stessa proprietà, una scuola, una Casa del Giovane SOS e una clinica per mamme e bambini.

Quando nel 1990 scoppia la guerra civile, SOS attiva un programma di emergenza fornendo assistenza medica e cibo.
La scuola SOS Hermann Gmeiner è convertita in una clinica d'emergenza, dove vengono curati i bambini e gli adulti colpiti dalla guerra. La clinica per mamme e bambini diventa parte attiva del programma di emergenza. 
Da allora quello dell'Ospedale SOS di Mogadiscio resta l'unico reparto di maternità funzionante in tutto il paese con servizio di assistenza ginecologica.

La Scuola Infermieri SOS di Mogadiscio offre corsi certificati di tre anni per la formazione di infermieri e levatrici. Per molti anni SOS Villaggi dei Bambini è stata l'unica organizzazione attiva nel sud della Somalia.
Al contrario del resto del paese, dal 1994 la parte nord della Somalia, ex colonia britannica divenuta indipendente nel 1991 ma non ancora riconosciuta internazionalmente, gode di una relativa pace e stabilità.

Oggi la ricostruzione della Somalia è in pieno sviluppo. SOS Villaggi dei Bambini dà il suo contributo all'istruzione del paese, ristrutturando una scuola media a Sheik e rendendola operativa e funzionante.

Nel 1999 SOS Villaggi dei Bambini e il governo della Somalia del Nord, Somaliland, hanno firmato un accordo di cooperazione. 
A seguito di pesanti bombardamenti che hanno colpito le vicinanze del Villaggio SOS nel dicembre 2007, tutte le Famiglie SOS sono state evacuate e portate in luoghi più sicuri di Mogadiscio. Allo stesso tempo, la Clinica SOS, l'Ospedale Pediatrico SOS, l'Asilo SOS, la Scuola Elementare SOS e la Scuola di Formazione Professionale hanno dovuto essere chiusi per motivi di sicurezza.

Gli ospedali hanno riaperto nel marzo 2008 e una clinica satellite a Afgoye, 22 km da Mogadiscio, è stato aperta per offrire i servizi sanitari per le tante persone che non possono raggiungere Mogadiscio. Nel mese di agosto, una clinica simile è stata aperta a Baidoa.

La scuola e il centro di formazione professionale sono stati riaperti in un'altra parte di Mogadiscio. Nell'ottobre del 2008 entrambe le strutture hanno dovuto essere chiuse di nuovo, poichè la vita di diversi insegnanti e altro personale SOS era in pericolo.

Il 21 Febbraio 2009 le famiglie SOS di Mogadiscio sono tornate al Villaggio SOS, la scuola per infermieri è stata riaperta nel marzo 2009, nel giugno 2009 la clinica di Agoye è stata affidata ad una organizzazione locale e l'ospedale SOS è stato riaperto. Nei mesi successivi le famiglie del Villaggio SOS sono state spostate nuovamente per la loro sicurezza e l’associazione locale rimane in allerta.

Oggi in Somalia c'è un Vilaggio SOS, una Casa del Giovane SOS, un Asilo SOS, due scuole SOS Hermann Gmeiner, un centro di formazione professionale, un Centro Medico SOS e un Programma di Emergenza SOS.

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