SOS Villaggi dei Bambini in Zimbabwe

School children posing with their work - photo: SOS Archives
A young girl growing up in an SOS family (photo: S. Kitshoff)

Capitale: Harare 
Area: 390,580 kmq 
Popolazione: 11.5 milioni 
Etnie: Shona (75%), Ndebele (24%), Asiatica, Europea e altre (2%) 
Lingua ufficiale: Inglese, Shona, Ndebele
Religioni: Cattolica (44.8%), Animista indigena (40.4%), minoranze Hindu, Musulmane ed Ebraiche 
Valuta: Dollaro Zimbabwe 

 

Intervento

Nel 1980 l'ambasciatore austriaco in Zimbabwe contatta SOS Villaggi dei Bambini chiedendo aiuto per gli orfani del paese. 
Nello stesso anno nasce SOS Zimbawe e iniziano i lavori  di costruzione del primo Villaggio SOS di Bindura e dei suoi servizi annessi. 

Nel 1983 SOS compra 600 ettari di terreni agricoli a circa 15 km dal Villaggio e vi attiva la fattoria "Maizelands". 
Dopo un ampliamento nel 1988, l'azienda agricola opera su un'area di 1.400 ettari. 

Oltre a produrre generi alimentari, la fattoria è centro di formazione agraria per i giovani che vogliono apprendere un mestiere.

Nel 1988 e nel 1994 SOs costruisce costruisce due Villaggi SOS, uno a Waterfalls, un sobborgo di Harare, e l'altro a Bulawayo, la seconda città più grande dello Zimbabwe, vicino al confine con il Botswana. 

Nel luglio del 2001, durante il periodo di esproprio delle fattorie, l'azienda agricola SOS "Maizelands" compare nella lista delle imprese da nazionalizzare. 

SOS Zimbabwe, con appoggio internazionale, prova a scongiurare l'esproprio della proprietà. All'inizio del 2002 SOS Villaggi dei Bambini in Zimbabwe cerca di contrastare il dilagare dell'AIDS con un programma rivolto alla comunità locale, in particolare a famiglie e bambini colpiti direttamente o indirettamente da HIV/AIDS. L'intento SOS è quello di sostenerli nel loro ambiente familiare. 

Oggi in Zimbabwe ci sono tre Villaggi SOS, tre Case del giovane SOS, tre Asili SOS, cinque Scuole SOS Hermann Gmeiner, due Centri SOS di Formazione Professionale e tre Centri Sociali SOS.

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