SOS Villaggi dei Bambini

Fianco a Fianco

“Fianco a Fianco” è un progetto pilota, che si è svolto per 15 mesi, nel Vicentino e nel Molisano, nato dalla collaborazione tra SOS Villaggi dei Bambini e Centro Studi Affido e finanziato da Fondo Intesa.

Il progetto ha preso vita dalla necessità di intervenire a favore dei ragazzi e delle ragazze che vivono fuori dalla propria famiglia d’origine in contesti di comunità residenziali, dove trovano accoglienza, cura, istruzione ed educazione, ma non hanno sempre la possibilità di creare legami duraturi. I giovanissimi, infatti, hanno bisogno di relazioni integrative, informali e di lunga durata, ossia di legami che permettano loro di poter contare su una rete primaria di adulti positivi nel corso della loro crescita.

Per questo il progetto si propone di attivare e supportare percorsi di affiancamento familiare che mettano in relazione ragazzi fuori famiglia ed adulti volontari.

“Fianco a Fianco” ha quindi coinvolto 30 ragazzi, 20 dei quali si sono detti disponibili ad iniziare un percorso di affiancamento con una figura adulta, 11 dei quali lo hanno effettivamente avviato. Gli adulti che hanno preso parte al progetto sono stati 32. 30 di loro hanno completato la formazione, 11 hanno effettivamente deciso di iniziare l’affiancamento e nove affiancamenti sono attivi ancora oggi.

Obiettivi del progetto “Fianco a Fianco”

Il progetto “Fianco a Fianco” si è posto 3 obiettivi principali:

  • Potenziare numericamente e qualitativamente la rete delle persone disponibili a divenire affiancatari nei territori individuati
  • Aumentare le capacità relazionali dei ragazzi fuori famiglia che hanno preso parte al progetto
  • Definire un modello di intervento basato sui principi e le prassi sviluppate dal progetto, così da renderlo replicabile il più facilmente possibile.

Dopo una fase iniziale di sensibilizzazione e networking, volta ad individuare i beneficiari del progetto, gli adulti che si sono detti intenzionati a diventare affiancatari sono stati formati, validati e aiutati a entrare in relazione con i minorenni, tramite laboratori di socializzazione. Il cuore del progetto è stata però la fase in cui i ragazzi, con l’attivazione dell’affiancamento, hanno avuto modo di innescare la relazione con gli adulti, condividendo parte della propria vita, sempre accompagnati dallo staff del progetto. Grazie al metodo della Ricerca Azione l’equipe ha avuto modo di confrontarsi continuamente e riflettere sulle modalità di lavoro proposte, intervenendo immediatamente per migliorarle sul campo.

Come è andata?

Il progetto “Fianco a Fianco” ha raccolto i suoi frutti, avviando due reti territoriali di adulti in grado di affiancare e supportare ragazzi e ragazze in situazione di allontanamento dalla famiglia e permettendo ai ragazzi coinvolti di ampliare le loro opportunità di relazione, intessendo rapporti utili alla propria crescita personale. Infine è stato definito un modello di lavoro strutturato che quindi sarà utilizzabile, visti gli ottimi risultati, in nuovi contesti. Grazie al Focus Group finale è emerso che i ragazzi coinvolti hanno apprezzato la capacità degli adulti di essere presenti, ma di lasciarli anche liberi di avere i loro spazi, mentre i “grandi” hanno imparato che per fare del bene a volte basta solamente esserci. “Dovrebbe esserci un affiancatario per tutti - è stato il commento finale di una ragazza di Vicenza, che racchiude il senso dell’intero progetto – perché ho potuto fare cose che altrimenti avrei fatto difficilmente”.