"La vera sfida non è più sapere cosa fare. È iniziare a farlo."
Si apre con queste parole l'appello firmato da SOS Villaggi dei Bambini Internazionale insieme a oltre 100 organizzazioni della società civile, che chiedono ai governi di adottare misure concrete per proteggere i bambini e gli adolescenti dai rischi dell'intelligenza artificiale (IA) e garantire il pieno rispetto dei loro diritti negli ambienti digitali.
Il documento, intitolato The inaugural Global Dialogue on AI Governance must deliver for children, è stato pubblicato in occasione del primo Global Dialogue on AI Governance, organizzato dalle Nazioni Unite il 6 e 7 luglio a Ginevra.
L'appello parte da un presupposto chiaro: le norme e i principi internazionali esistono già, ma è arrivato il momento di applicarli. Bambini e adolescenti non possono più essere considerati soggetti marginali quando si definiscono le politiche sull'intelligenza artificiale. Gli ambienti digitali in cui crescono influenzano infatti il loro sviluppo, le relazioni, l'apprendimento e la costruzione della loro identità.
Intelligenza artificiale e bambini: perché serve una maggiore tutela
Li chiamano i nativi artificiali, i nuovi nati, tra algoritmi che sanno rispondere a tutte le loro richieste ancora prima che abbiano imparato a formularle. Bambini e bambine che avrebbero bisogno di un'attenta alfabetizzazione all'uso delle tecnologie e dell'intelligenza artificiale e che invece finiscono spesso per saperne e capirne molto di più dei grandi, scoprendo che grazie all'intelligenza artificiale può essere tutto più semplice, ma a che prezzo?
Come sottolinea l'Organizzazione Mondiale della Salute, gli ambienti digitali in cui muovono i primi passi a bambini e bambine sono determinanti per il loro sviluppo. Plasmano il loro modo di imparare, di intessere relazioni, di giocare, e persino di pensare. Se dunque non sono normati in alcun modo, si rischia che da strumenti in grado di generare opportunità si trasformino in breve tempo in rischi per la salute psico-fisica delle nuove generazioni. È necessario quindi che si intervenga prima di dover riparare i danni causati da questi strumenti a bambini e ragazzi.
"I nostri bambini e ragazzi non sono cavie da laboratorio, un mercato inerme o una merce. Insieme, possiamo e dobbiamo plasmare ambienti digitali che proteggano e supportino il loro sano sviluppo. Le scelte che facciamo oggi avranno ripercussioni per generazioni" spiega Tedros Adhanom Ghebreyesus, Director-General of the World Health Organization.
I rischi dell'intelligenza artificiale per bambini e adolescenti
Nella prima parte del documento vengono illustrati i rischi a cui l'intelligenza artificiale sottopone bambini e ragazzi:
Isolamento sociale e dipendenza emotiva
I chatbot basati sull'intelligenza artificiale tendono a essere costantemente disponibili e accondiscendenti. Questo può rafforzare il senso di isolamento, rendere più difficile costruire relazioni autentiche nel mondo reale e ridurre la capacità di confrontarsi con il dissenso e con i limiti tipici delle relazioni umane.
Deepfake e contenuti dannosi
L'intelligenza artificiale rende sempre più semplice creare immagini e video falsi, inclusi deepfake a sfondo sessuale o utilizzati per episodi di bullismo e cyberbullismo. Questi contenuti possono compromettere profondamente il senso di sicurezza e il benessere psicologico di bambini e adolescenti.
Effetti sulle relazioni future
L'interazione continua con sistemi progettati per soddisfare ogni richiesta può modificare nel tempo le aspettative relazionali dei più giovani, influenzando il modo in cui costruiscono rapporti con amici, familiari e partner.
Quali diritti dei bambini sono messi a rischio dall'IA
Nell'appello, SOS Villaggi dei Bambini Internazionale evidenzia come bambini e adolescenti siano tra i principali utilizzatori delle tecnologie basate sull'intelligenza artificiale e, proprio per questo, debbano essere al centro delle strategie nazionali sull'IA. I principali diritti che rischiano di essere compromessi sono:
1. Privacy, sicurezza e dignità
Immagini, voci, dati personali e interazioni dei bambini vengono spesso utilizzati per addestrare i sistemi di IA senza garanzie sufficienti. A questo si aggiunge il rischio della produzione di deepfake e materiale di abuso sessuale generato artificialmente.
2. Salute mentale e benessere
Molti sistemi di IA sono progettati per aumentare il tempo trascorso online e il coinvolgimento degli utenti, facendo leva anche sulle loro fragilità emotive. Questo può incidere sullo sviluppo dell'identità, sulla salute mentale e sul benessere psicosociale dei più giovani.
Gli algoritmi privilegiano spesso i contenuti che generano maggiore attenzione, non necessariamente quelli più affidabili. Ciò può aumentare l'esposizione dei bambini a fake news, manipolazione delle informazioni, stereotipi, linguaggi d'odio e contenuti estremisti.
4. Apprendimento e pensiero critico
L'intelligenza artificiale può rappresentare un valido supporto nello studio, ma il suo utilizzo indiscriminato rischia di compromettere lo sviluppo del pensiero critico, dell'autonomia nell'apprendimento e delle capacità di problem solving.
Le richieste di SOS Villaggi dei Bambini agli Stati
SOS Villaggi dei Bambini Internazionale e oltre 100 organizzazioni chiedono ai governi di passare dagli impegni alle azioni, adottando normative che mettano realmente al centro i diritti dei bambini nello sviluppo e nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
In particolare chiedono di:
- introdurre l'obbligo per le aziende di dimostrare, prima dell'immissione sul mercato, che i sistemi di IA destinati ai bambini o in grado di incidere sulla loro vita siano sicuri e rispettosi dei loro diritti, applicando il principio di precauzione in presenza di rischi;
- vietare pratiche manipolative e forme di sfruttamento commerciale dei minorenni;
- impedire l'utilizzo dei dati personali dei bambini per addestrare sistemi di IA senza adeguate garanzie;
- rafforzare la responsabilità delle imprese e assicurare trasparenza lungo l'intero ciclo di vita dell'intelligenza artificiale;
- colmare le differenze normative tra i diversi Paesi;
- garantire ai bambini strumenti efficaci di tutela e ricorso;
- coinvolgere bambini e adolescenti nella progettazione e nella governance delle tecnologie che li riguardano;
- promuovere percorsi di alfabetizzazione sull'intelligenza artificiale rivolti a bambini, famiglie e insegnanti.
L'appello ribadisce un principio fondamentale: i bambini non possono essere considerati un effetto collaterale dell'innovazione tecnologica. La responsabilità di proteggerli ricade sui governi, sulle aziende che sviluppano sistemi di IA e su tutti gli attori coinvolti nella trasformazione digitale.
ctrl+SAFE: il progetto europeo di SOS Villaggi dei Bambini per il benessere digitale dei minorenni
Per rafforzare la tutela dei diritti dei bambini online, SOS Villaggi dei Bambini Italia ha aderito a CTRL+SAFE, il nuovo progetto europeo biennale (2026-2028) cofinanziato dal programma CERV dell'Unione Europea.
L'iniziativa parte dall'ascolto diretto di bambini e adolescenti, mettendo al centro la loro percezione dei benefici e dei rischi delle tecnologie digitali. Un approccio pienamente coerente con la missione di SOS Villaggi dei Bambini, che promuove da sempre la partecipazione attiva dei minorenni nelle decisioni che li riguardano.
Attraverso attività di formazione, sensibilizzazione e advocacy in diversi Paesi europei, CTRL+SAFE punta a rafforzare le competenze digitali di bambini, genitori ed educatori, favorendo un utilizzo più consapevole dell'intelligenza artificiale e contribuendo alla costruzione di un ambiente digitale più sicuro, inclusivo e rispettoso dei diritti dell'infanzia.