Specularmente, quando un professionista dell'ambito educativo, sanitario o sociale sospetta che un bambino possa essere vittima di maltrattamenti, è importante che agisca con responsabilità, ma sempre con la consapevolezza, anche in questo caso, di non essere solo. Nessun operatore dovrebbe affrontare individualmente una situazione tanto delicata: il lavoro in rete, il confronto con altri professionisti e il rispetto delle procedure sono strumenti fondamentali per intervenire in modo efficace, tutelare il minorenne e sostenere la famiglia.
In presenza di un sospetto, alcuni comportamenti sono particolarmente importanti.
- Rispettare la privacy del minorenne, condividendo le informazioni solo "con chi di dovere" e solo "secondo necessità"
- Attivarsi anche in assenza di certezze, condividendo le proprie preoccupazioni con i responsabili o con la figura individuata dall'organizzazione come referente per la tutela dei minorenni, così da valutare insieme le azioni più opportune
- Conoscere e rispettare le procedure di Child Safeguarding dell'organizzazione per cui si lavora, per agire in modo corretto e realmente tutelante
Nel contesto scolastico, in particolare, se si sospetta che episodi di violenza tra pari abbiano avuto origine a scuola, è importante ricordare che ogni istituto è tenuto per legge a individuare un referente per il bullismo, a cui è possibile rivolgersi.
Un elemento fondamentale, comune a tutti gli operatori coinvolti, è l'obbligo di segnalazione. Non è necessario avere la certezza che un reato sia stato commesso o sia in corso: è sufficiente il ragionevole sospetto. La segnalazione è un obbligo di legge e, in assenza di dolo, non comporta il rischio di denuncia per diffamazione.
All'interno delle organizzazioni, l'eventuale denuncia viene generalmente portata avanti dai responsabili su segnalazione degli operatori; tuttavia, se questo non avviene, l'obbligo di segnalazione resta comunque personale.
La denuncia deve essere presentata alla Procura presso il Tribunale Ordinario se il presunto autore è maggiorenne, oppure alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni se il presunto autore è minorenne. Nel primo caso, è consigliabile inviare la segnalazione per conoscenza anche alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni.