Donazioni
– 09.01.2025
Donazioni al Terzo settore, tutti i benefici fiscali per le aziende
Il Codice del Terzo settore riconosce alle imprese che effettuano donazioni a favore di associazioni non profit agevolazioni fiscali sotto forma di detrazione o deduzione in sede di dichiarazione dei redditi. È necessario, però, rispettare determinati requisiti.
L’importante ruolo sociale che svolgono le organizzazioni non profit è un dato di fatto difficilmente controvertibile, soprattutto se si guarda alle fasce più vulnerabili della popolazione (come bambini, anziani, persone con disabilità, poveri) o a contesti di particolare sofferenza (come gli scenari di guerra). Per questo motivo, lo Stato italiano cerca di incentivare le donazioni a favore degli enti del Terzo settore prevedendo forme dirette di sostegno (come il 5x1000) o specifiche agevolazioni fiscali. Di tali vantaggi possono beneficiare sia i privati che le aziende. In particolare, nel mondo delle imprese profit si assiste a una crescente sensibilità verso le associazioni benefiche e a uno sviluppo sempre più ampio dei cosiddetti progetti di responsabilità sociale d’impresa, con cui le aziende sposano i valori della solidarietà. Le erogazioni liberali rappresentano la principale forma di supporto delle aziende al non profit, seguite da forniture scontate o gratuite di prodotti e servizi, sponsorizzazioni e volontariato d'impresa.
Come funziona il 5x1000?
Agevolazioni fiscali per le aziende che donano: deducibilità e detraibilità
In tema di agevolazioni fiscali previste per le aziende che scelgono di sostenere associazioni non profit, il testo di riferimento è il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che all’articolo 83 dettaglia proprio le modalità di deduzione e detrazione delle donazioni per privati e aziende.
Le opzioni sono appunto due:
- Deduzione dal reddito imponibile: le aziende possono dedurre le donazioni in denaro o in beni e servizi fino al 10% del reddito complessivo dichiarato e se l’importo deducibile supera questo limite e non è utilizzabile nell’anno corrente, l’eccedenza può essere riportato nei periodi d’imposta successivi (fino massimo al quarto anno e rispettando sempre il limite del 10%).
- Detrazione dall’imposta lorda: alternativamente alla deduzione, le aziende possono detrarre il 30% delle erogazioni liberali in denaro o beni fino a un massimo di 30.000 euro annui.
Le condizioni per ottenere i benefici fiscali per le donazioni
Perché deduzione o detrazione siano applicabili, però, è necessario che la donazione fatta dall’impresa rispetti determinati requisiti:
- Utilizzo di metodi di donazione tracciabili: le erogazioni devono essere effettuate tramite sistemi di pagamento tracciabili, come bonifico, assegno, carte di credito o debito;
- Destinatari qualificati: le agevolazioni si applicano solo se i beneficiari delle donazioni sono Organizzazioni di volontariato (ODV), Associazioni di promozione sociale (APS), Enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), Fondazioni e associazioni riconosciute come ETS;
- Specifiche tipologie di beni donati: deve trattarsi di beni strumentali, merci o prodotti non più commercializzabili, purché in buono stato e utili per i destinatari.
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