Chiusura CARA di Castelporto: preoccupazione per le modalità di sgombero

SOS Villaggi dei Bambini si unisce al Tavolo Asilo Nazionale nell'esprimere preoccupazione per la sorte di 300 persone di cui 14 minorenni
 

Nei giorni scorsi è stata annunciata la chiusura del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto, il secondo centro più grande d'Italia. Con brevissimo preavviso, ad oltre 300 persone ospiti del centro, tra cui 14 minorenni, è stato comunicato che saranno obbligate a lasciare la struttura entro il 31 gennaio. 

SOS Villaggi dei Bambini, si unisce al comunicato del Tavolo Asilo Nazionale, che "esprime sconcerto e preoccupazione per la modalità con cui è gestita la chiusura del C.A.R.A., dove ancora una volta stanno emergendo le contraddizioni e l’inadeguatezza delle misure adottate nella gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati".

I primi trasferimenti fuori regione sono iniziati giovedì 24 gennaio e continueranno nei prossimi giorni, senza tener conto dei percorsi d’inclusione, scolastici, lavorativi e di formazione, intrapresi. Tra gli ospiti del centro, inoltre, ci sono uomini e donne ai quali, a causa del trasferimento, sarà impedito di proseguire i percorsi di riabilitazione e di cura per le violenze subite in Libia.

SOS Villaggi dei Bambini da sempre supporta le famiglie e i minorenni stranieri non accompaganti nel loro percorso di migrazione; in Italia accogliamo e sosteniamo psicologicamente MSNA nei nostri Villaggi SOS e nel progetto "Io non viaggio solo" a Crotone. Per noi è fondamentale che i bambini e nuclei famigliari che vivevano nel C.A.R.A. di Castelnuovo di Porto vedano riconosciuti il proprio diritto all'accoglienza e a vivere in un ambiente protetto.

Il problema più urgente è infatti quello dell'alloggio poichè non tutti i richiedenti asilo troveranno accoglienza altrove: sono circa 150 i titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari ai quali la legge non garantisce alcuna soluzione alternativa e che rischiano di finire nella marginalità, lasciati per strada. SOS Villaggi dei Bambini chiede a gran voce che vengano messi in campo tutte le azioni possibili per garantire a persone a forte rischio di sfruttamento ed emarginazione protezione e sostegno, sopratutto per quanto riguarda i nuclei famigliari con bambini e i minorenni soli

Facciamo appello al Presidente del Consiglio, al Governo e al Parlamento – oltre che alle istituzioni locali - affinché sia garantita a tutte le persone coinvolte una valutazione individuale dei percorsi di integrazione avviati ai fini del trasferimento in strutture nel territorio e non fuori regione; che sia garantita a tutti i minorenni iscritti a scuola la continuità del percorso di istruzione e che nessuno sia lasciato per strada.
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