SOS Villaggi dei Bambini alle Nazioni Unite

Giovedì 5 aprile, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, sarà presentato il report internazionale “Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso ad un lavoro dignitoso”, un documento unico nel suo genere frutto degli sforzi congiunti dell’associazione internazionale SOS Children’s Villages, insieme al UCL Institute of Education, University College di Londra e di 12 Paesi che hanno preso parte a quasi 2 anni di ricerca.

SOS Villaggi dei Bambini Italia ha contribuito costruendo un tassello fondamentale della ricerca, è stato infatti l’unico Paese a coinvolgere direttamente una decina di giovani care leavers nella stesura del documento, evidenziando il sostegno ancora insufficiente nel nostro Paese per chi lascia l’accoglienza eterofamigliare. Ed è solo grazie ad una costante azione di advocacy che SOS Villaggi dei Bambini, invece, ha fatto sì che il 27 novembre 2017 il governo italiano stanziasse un fondo sperimentale di 15 milioni di euro che coprirà i bisogni legati all’avvio autonomia di circa 500 ragazzi e ragazze in uscita da percorsi di accoglienza fuori famiglia d’origine per il triennio 2018-2020. Un primo traguardo, ma solo un piccolo passo rispetto alle tante difficoltà che affrontano i care leavers.

 “Di fronte a questo importante risultato anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha suggerito di avviare un comitato italiano per sostenere coloro che hanno lasciato l'assistenza al fine di rendere questo fondo permanente e di impostare misure specifiche per sostenere i care leavers come parte integrante delle politiche di welfare nel nostro Paese” afferma Samantha Tedesco, responsabile dell’Area Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei bambini Italia e membro esperto dell'Osservatorio nazionale italiano sull'infanzia e l'adolescenza.


I ragazzi che crescono in accoglienza, infatti, sono particolarmente a rischio di povertà ed esclusione sociale, a causa della mancanza di relazioni familiari stabili e di una rete di contatti sulla quale fare affidamento. Per questo motivo è fondamentale il sostegno da parte delle Istituzioni nonché una cultura diffusa tra realtà di accoglienza, servizi sociali, scuola e società, perché questi ragazzi non vengano abbandonati a loro stessi al compimento del diciottesimo anno di età.

La presentazione della ricerca a New York sarà curata dalla Missione Permanente della Germania presso le Nazioni Unite, da SOS Children's Villages International, dal Gruppo DHL Deutsche Post, e moderata dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro. I tanti giovani con un’esperienza di accoglienza fuori famiglia, oggetto della ricerca, saranno rappresentati in questa prestigiosa sede da due giovani, Omar dall’Equador e Diego dal Costa Rica, che prenderanno parte al panel condividendo la propria testimonianza.

Scarica la scheda tecnica (*.PDF)

 
Ufficio Stampa SOS Villaggi dei Bambini
Maddalena Vialli – 02 49762886 – maddalena.vialli@sositalia.it
Marco Simonelli -- 06 44160821 -- m.simonelli@inc-comunicazione.it
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