Care Leavers alle istituzioni: l’autonomia dei neomaggiorenni si costruisce giorno per giorno

Nel giorno della firma del Decreto che darà l'avvio alla sperimentazione del Fondo a favore dei neomaggiorenni in uscita dai percorsi di accoglienza, che garantisce 15 milioni di euro in tre anni, SOS Villaggi dei Bambini presenta "Il futuro si costruisce giorno per giorno" per stimolare un confronto tra le istituzioni e una rappresentanza dei 60 ragazzi protagonisti del progetto europeo “Prepare for leaving care”.

In una giornata cruciale, l'evento ha acceso i riflettori per indicare una road map alle istituzioni per coinvolgere i neomaggiorenni in uscita dai percorsi di accoglienza fuori famiglia (care leavers) nelle decisioni che riguardano la propria vita e il proprio futuro, sottolineando come nel difficile passaggio verso l’indipendenza non si possa unicamente tenere conto dell’età biologica, ma si devono considerare anche la situazione familiare e parentale di provenienza, le opportunità percorribili, le competenze, le capacità e i desideri del singolo. 

Il diciottesimo anno di età è un traguardo importante nella vita di tutti i ragazzi, spesso atteso con ansia e trepidazione. Raggiunti i diciott’anni, infatti, entrano in gioco nuove e differenti dinamiche che riguardano la quotidianità, affascinanti e complicate allo stesso tempo, con le quali iniziare a convivere: indipendenza, autonomia e responsabilità. Una fase di transizione in cui gradualmente si affrontano nuove sfide, iniziando a prendere dimestichezza prima con le cose più semplici, dalla patente alla firma sui documenti passando per l’apertura di un conto in banca, fino ad arrivare a confrontarsi con quelle più complicate, come votare, affittare una casa o pagare tasse e bollette. Spesso sono i genitori ad affiancare i neomaggiorenni nelle loro scelte e nel loro passaggio all’età adulta. Ma non è così per tutti. In Italia, sono circa 3.000 ragazzi neomaggiorenni che ogni anno, dopo un percorso di accoglienza fuori famiglia, allo scadere della tutela legata al loro status di minorenni, sono obbligati a lasciare il sistema di accoglienza e costretti a diventare autonomi molto prima rispetto ai loro coetanei[1].

È questo il caso dei care leavers, ragazze e ragazzi che, una volta compiuti i 18 anni devono ad avviarsi verso un percorso di autonomia economica e lavorativa senza avere le necessarie tutele e il supporto adeguato. Per fare luce sulle tematiche più urgenti che riguardano l’uscita dai percorsi di accoglienza e ribadire l’importanza della partecipazione dei ragazzi nelle scelte che li riguardano, SOS Villaggi dei Bambini ha promosso l’incontro “Il futuro si costruisce giorno per giorno”, alla presenza tra gli altri dell’Autorità Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza Filomena Albano, durante il quale una rappresentanza dei 60 ragazzi del Gruppo Giovani di SOS Villaggi dei Bambini e del Care Leavers Network di Agevolando, protagonisti del progetto europeo di SOS Villaggi dei Bambini “Prepare for leaving care”, ha portato all’attenzione delle istituzioni le loro esperienze e raccomandazioni, emerse da un intenso lavoro nazionale, con oltre 25 incontri, portato avanti negli ultimi due anni dai ragazzi stessi.

Quello dei ragazzi in uscita dai percorsi d’accoglienza è un tema delicato a cui SOS Villaggi dei Bambini ha prestato particolare attenzione negli ultimi anni. I care leavers sono costretti ad affrontare una transazione forzata verso l’età adulta che non tiene in nessun conto il vissuto travagliato di questi ragazzi. Per affrontare al meglio questa tematica e far emergere le loro difficoltà ed esigenze, l’Organizzazione si è rivolta direttamente ai giovani care leavers che hanno individuato alcune importanti raccomandazioniha affermato Samantha Tedesco, responsabile Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei Bambini – La firma del decreto sul Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, che garantirà 15 milioni di euro per il triennio 2018-2020 e accompagnerà i care leavers fino al compimento del 21° anno di età, è solo un primo passo nel percorso verso l’indipendenza dei ragazzi che vivono fuori dalla famiglia di origine”.

Dal progetto europeo di SOS Villaggi dei Bambini “Prepare for leaving care”, realizzato in collaborazione con numerosi altri partner e in cui sono stati coinvolti oltre 60 care leavers del Gruppo Giovani di SOS Villaggi dei Bambini e del Care Leavers Network di Agevolando, è emerso un documento frutto dell’intenso lavoro dei ragazzi stessi, in cui si tracciano le possibili coordinate utili a orientare le istituzioni nella definizione dei percorsi di accompagnamento all’autonomia dei neomaggiorenni.

"L'incontro tra il progetto europeo Prepare for Leaving Care e il Care Leavers Network Italia di Agevolando ha permesso a 60 ragazzi e ragazze in uscita dai percorsi di accoglienza di confrontarsi sul tema dell'uscita. L'evento odierno è stato importante perché abbiamo parlato di care leavers con i care leavers, anche grazie al lavoro fatto insieme ai molti ragazzi incontrati in questi mesi". – ha dichiarato Diletta Mauri, coordinatrice nazionale del Care Leavers Network di Agevolando.

Una road map, quella emersa dai ragazzi, che sottolinea come nel passaggio all’indipendenza non si può unicamente tenere conto dell’età biologica, ma si devono considerare anche altri elementi come la situazione familiare e parentale, le opportunità percorribili, le competenze, le capacità e i desideri del singolo.
“Non basta raggiungere la maggiore età per essere adulti: 18 anni potrebbero essere pochi per essere indipendenti. Occorre rispettare i tempi di ciascun ragazzo nel suo percorso di crescita verso l’autonomia e allo stesso tempo è necessaria una rete di sostegno che lo accompagni in questa delicata fase di passaggio, perché senza un supporto adeguato rischia di non riuscire a inserirsi nel contesto sociale. Occorre garantire a tutti le stesse opportunità, come prevede la Convenzione di New York, perché possa affermarsi pienamente il principio dell’uguaglianza. I diritti o sono di tutti o di nessuno”. - ha aggiunto Filomena Albano, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Un passaggio verso l’indipendenza che va quindi preparato e costruito gradualmente, che sia personalizzabile a seconda delle esigenze e modificabile per renderlo più efficace possibile, coinvolgendo sempre i care leavers nelle decisioni che riguardano la propria vita e il proprio futuro. "Progetti come questo sono importanti perché permettono ai ragazzi di partecipare attivamente al loro percorso e confrontarsi sui vissuti e le emozioni legati in particolare al momento dell'uscita dalla comunità, riflettendo anche sulle persone importanti per noi". – ha sottolineato Matteo Gaydou, uno dei ragazzi coinvolti nel progetto.

Il lavoro di SOS Villaggi dei Bambini a favore del supporto ai ragazzi in uscita da percorsi di accoglienza è iniziato nel 2007 con la presentazione degli Standard Quality for Children (standard 18) al Parlamento Europeo. Un documento che ha condiviso le buone pratiche per migliorare la condizione di tutti quei bambini e ragazzi che vivono in accoglienza, garantendo il rispetto dei loro diritti. “SOS Villaggi dei Bambini è da anni in prima linea per la tutela e i diritti dei tanti care leavers italiani ed ha partecipato, insieme alle altre realtà del Comitato Neomaggiorenni[2], al percorso per l’istituzione di un fondo per il sostegno di questi ragazzi - continua Samantha TedescoUn gioco di squadra fondamentale per portare il tema all’attenzione delle Istituzioni, che ha coinvolto anche in ragazzi in prima persona. Ora è necessario che il fondo temporaneo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale diventi permanente e venga integrato per poter raggiungere tutti i care leavers. Investire sull’accompagnamento all’autonomia di questi ragazzi vuol dire allontanarli dall’emarginazione e consentire loro di contribuire alla crescita del Paese”.

CARE LEAVERS, UN FENOMENO SU CUI È IMPORTANTE ACCENDERE I RIFLETTORI
SOS Villaggi dei Bambini ha messo in atto numerose iniziative per portare all’attenzione di istituzioni, media e opinione pubblica il tema dei diritti dei care leavers. Ha presentato la ricerca dal titolo “Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso ad un lavoro dignitoso”, realizzata da SOS Villaggi dei Bambini in 12 diversi Paesi per fare luce, per la prima volta, su quanti e quali ostacoli i care leavers sono costretti ad affrontare dal punto di vista sociale, economico ed organizzativo per poter raggiungere l’indipendenza, avanzata anche alle Nazioni Unite a New York lo scorso aprile. Inoltre, nell’ambito del progetto europeo “Prepare for Leaving Care” , una delegazione del Gruppo Giovani di SOS Villaggi dei Bambini è stata ricevuta in audizione presso l'Osservatorio Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, dove insieme a ragazzi del CNCA, ha portato la propria esperienza e invitato membri dell'Osservatorio a riflettere sul tema dell'ascolto di bambini e ragazzi nella fase di accoglienza, evidenziando quanto sia ancora necessario e importante assicurare a tutti i bambini che vivono fuori la famiglia di origine la partecipazione al proprio progetto di vita.

SOS VILLAGGI DEI BAMBINI: L’IMPEGNO PER L’INDIPENDENZA DEI RAGAZZI
SOS Villaggi dei Bambini opera secondo le Linee Guida ONU in materia di accoglienza fuori dalla famiglia d’origine e si impegna costantemente nell’accompagnare i giovani in uscita da percorsi di accoglienza nei Villaggi SOS. Promuove l’emancipazione dei giovani affinché raggiungano, laddove possibile, una reale autonomia lavorativa, abitativa e sociale. Favorisce l’acquisizione di nuove competenze specifiche, spendibili in ambito lavorativo, e rafforza le capacità personali e l‘autostima dei giovani in una logica di empowerment. Agevola il loro inserimento sociale e lavorativo attraverso la realizzazione di un percorso individualizzato di inserimento. Inoltre, SOS Villaggi dei Bambini cura la formazione degli operatori dei servizi sociali, degli educatori, degli psicologi e in generale di tutti coloro che giocano un ruolo nel mondo dei minorenni privi di cure familiari o a rischio di perderle, al fine di introdurre nel loro lavoro quotidiano, un approccio basato sui diritti dell’infanzia e sulla capacità di comunicare gli stessi diritti ai bambini e ai ragazzi.  Grazie al supporto degli educatori che li aiutano a prendersi cura di sé stessi e della propria salute, si insegna ai ragazzi a gestire le proprie spese e pianificare il proprio futuro.

SCARICA il decalogo per gli adulti nell’accompagnare la transizione dei care leavers 

UFFICIO STAMPA SOS VILLAGGI DEI BAMBINI
Marco Simonelli -- 06 44160821 - 3735515109 - m.simonelli@inc-comunicazione.it
Maddalena Vialli -- 02 97803380 - maddalena.vialli@sositalia.it

 
[1] Cfr, Studio “Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso ad un lavoro dignitoso”, approfondimento italiano della ricerca condotta a livello internazionale da SOS Children’s Villages International con il London University College.
 
[2] Il comitato è composto da: Agevolando, CNCA, Cismai, Domus de Luna, Terra dei piccoli onlus, Progetto famiglia onlus
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