Giornata Internazionale dei Migranti: domande e risposte tra ragazzi italiani e stranieri

Dal 1 gennaio al 25 ottobre sono 14.579 i minori soli giunti in Italia sbarcati sulle nostre coste e più di 18.491 quelli censiti dal sistema di accoglienza italiano. Si tratta di bambini e ragazzi che soli hanno affrontato un terribile viaggio e attraversato il Mediterraneo per arrivare sulle nostre coste. In occasione della Giornata internazionale per i Diritti dei Migranti (18 Dicembre), istituita nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, SOS Villaggi dei Bambini – Organizzazione in prima linea sui diritti dei migranti e sull’affermazione del principio di non discriminazione –, all’interno del progetto “Io Non Viaggio Solo”, lancia una serie di video di domande e risposte per conoscersi e azzerare le distanze.

Ogni giorno vediamo le immagini di migranti che vengono soccorsi in alto mare o che raggiungono le coste italiane a bordo di un barcone e fra loro ci sono molti bambini e ragazzi che hanno affrontato la traversata senza genitori. E allora nascono spontanee delle domande: perché sono partiti soli? Come faranno ora? Chi li aiuterà? Come si sentiranno così lontani da casa? Ma forse nessuno si è mai chiesto quali sono le domande che questi ragazzi vorrebbero fare a noi. Il video progetto di SOS Villaggi dei Bambini vuole essere un’occasione di riflessione per conoscersi, imparare gli uni dagli altri e portare avanti il confronto e la conoscenza reciproca, per far avvicinare due mondi che sembrano, solo in apparenza, tanto distanti.

 “Perché tutto quel pomodoro sulla pasta?” o ancora, più spiazzante, “Perché ci aiutate?”, sono solo alcune delle domande che alcuni ragazzi migranti arrivati soli nel nostro Paese rivolgono agli Italiani. Il video progetto di SOS Villaggi dei Bambini è nato, infatti, con l’obiettivo di abbattere gli stereotipi e le discriminazioni sui Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) e ha coinvolto – nell’ambito del progetto “Io Non Viaggio Solo” – i ragazzi di una scuola superiore crotonese e alcuni migranti loro coetanei sostenuti dall’organizzazione umanitaria insieme con l’attore Edoardo Ferrario che ha voluto rispondere alle domande dei ragazzi aiutati da SOS Villaggi dei Bambini. Il centro di accoglienza crotonese in cui vivono i ragazzi migranti intervistati è divenuto un nodo cruciale, soprattutto per il forte afflusso di migranti arrivati negli scorsi mesi sulle coste calabresi.

SOS Villaggi dei Bambini è costantemente impegnata ad assistere ed accogliere i minori in fuga da guerre e persecuzioni, sia nei Paesi di origine che in quelli di transito. In Italia – all’interno del programma internazionale di Risposta alle Emergenze – ha dato il via a Crotone, nel giugno scorso, ad uno dei suoi progetti più ambiziosi: “Io Non Viaggio Solo”. Il progetto offre sostegno psicologico, fondamentale a superare l’esperienza della migrazione forzata e per affrontare e vivere con dignità le giornate all’interno dei Centri di prima accoglienza. Inoltre, SOS Villaggi dei Bambini offre anche sostegno per affrontare le complessità legali, sociali e culturali per iniziare una nuova vita nel Paese di arrivo.

Il lavoro di SOS Villaggi dei Bambini prosegue anche nella seconda fase dell’accoglienza dei MSNA: oltre al progetto Io non viaggio solo, SOS Villaggi dei Bambini è costantemente impegnata da anni con programmi di accoglienza e inserimento sul territorio italiano, dove sostiene con programmi specifici, all’interno dei 7 Villaggi SOS sul territorio nazionale, oltre 50 migranti di cui 19 MSNA. Ma non solo, perché SOS Villaggi dei Bambini è anche attiva a livello internazionale per rispondere all’emergenza migranti in Niger, Repubblica Centrafricana, Siria, Libano, Iraq, Armenia, Grecia, Italia, Macedonia, Serbia, Ucraina e Ungheria.
 
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