I Care Leavers all' audizione dell'Osservatorio per l'infanzia e adolescenza




Dopo la sede delle Nazioni Unite a New York- dove è stato presentato il report internazionale intitolato “Una risposta ai care leavers: occupabilità e accesso ad un lavoro dignitoso”-  e dopo la sede del Quirinale  - dove, il 5 aprile scorso è stato approvato un fondo sperimentale di 15 milioni di euro per  il sostegno al percorso di autonomia dei giovani fuori famiglia- il 29 maggio tre membri del Gruppo Giovani di SOS Villaggi dei Bambini sono stati ricevuti anche dall'Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l'Adolescenza.
 
È stata un’occasione di incontro e confronto realmente importante perché, per la prima volta, alla fase di valutazione del Piano Nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva è stata integrata l’esperienza diretta dei destinatari, i quali hanno sottolineato la necessità di una formazione specifica degli operatori fondata prima di tutto su un approccio legato ai diritti e che segua le raccomandazioni promosse dal progetto InFo - INsieme FOrmando.

Durante l’incontro i ragazzi hanno potuto portare la propria esperienza attraverso una serie di riflessioni su alcuni temi fondamentali come quello dell’ascolto dei bambini e dei ragazzi nella fase di accoglienza in comunità, importante tanto quanto il già citato tema della formazione degli operatori

“Un evento importantissimo: per la prima volta nella storia dell' Osservatorio Nazionale  per l'Infanzia e Adolescenza una delegazione di ragazzi viene direttamente ascoltata dai membri dell'Osservatorio presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – afferma Samantha Tedesco, Responsabile Area Programmi e Advocacy di SOS Villaggi dei Bambini -  È stato un momento intenso molto emozionante e profondamente costruttivo in cui i ragazzi hanno portato le loro raccomandazioni.

Alla fine di un incontro durato più di due ore, la richiesta del direttore generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali -Raffaele Tangorra-  è stata quella di poter arricchire ulteriormente il documento  presentato dai ragazzi visto che nel corso dello scambio sono emerse anche tematiche nuove.

Molti i temi trattati dai ragazzi con competenza e profondità: dalla necessità di avere operatori professionali qualificati e competenti rispetto al diritto alla partecipazione all'ascolto, alle necessità di avere un sostegno post accoglienza non solo di tipo economico, alle necessità di avere tempi certi per degli interventi e soprattutto tempi compatibili con i tempi di vita sino alla  necessità di cambiare la cultura per non essere discriminati. Sono stati sei i ragazzi che hanno rappresentato un gruppo più grande di ragazzi provenienti dal gruppo giovani di SOS Villaggi dei Bambini e da comunità aderenti al Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA).

In totale i ragazzi presenti rappresentavano un gruppo più ampio con 75 anni di esperienza fuori famiglia di origine e provenienti da diverse regioni: Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania.  Oggi abbiamo reso realtà il diritto all'ascolto e alla partecipazione celebrando degnamente l'anniversario della ratifica della Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza​”


Il lavoro di SOS Villaggi dei Bambini a supporto dei ragazzi in uscita dai percorsi di accoglienza inizia nel 2007, parallelamente alla presentazione degli Standard Quality for Children al Parlamento Europeo. In particolare lo standard n°18 sottolinea la necessità di azioni garantite supplementari, di continuo supporto e di opportunità di contatto. Non è un caso che tra i punti su cui si basa il modello di accoglienza dell’Organizzazione ci sia proprio quello relativo al supporto dei ragazzi neo maggiorenni: è in tale ottica, infatti, che nasce il Progetto Europeo Prepare for Leaving Care di SOS Villaggi dei Bambini, attraverso cui è stato possibile formare oltre 100 professionisti (educatori. Assistenti sociali, psicologi, tutori…) in Italia affinché siano prepararti nel sostenere i ragazzi in uscita dai percorsi di accoglienza, con un approccio basato sui diritti.

Alla fine dell’audizione, i ragazzi hanno suggerito la possibilità di loro ulteriori coinvolgimenti in altri ambiti di progettazione o monitoraggio dei servizi rivolti ai minorenni che vivono fuori famiglia.
Gli obiettivi prioritari di SOS Villaggi dei Bambini si incrociano con i punti 4 e 8 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, relativi rispettivamente al raggiungimento di un’istruzione di qualità e al conseguimento di un lavoro dignitoso per le nuove generazioni.

 
 
 
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