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Cos’è e come funziona il lascito testamentario? Breve guida al testamento solidale

Una guida per spiegare in modo semplice che cos’è un lascito testamentario, come funziona il testamento solidale e quali sono le regole per destinare parte del proprio patrimonio a enti o associazioni che svolgono un ruolo sociale. Troverai le differenze tra lascito, testamento e donazione, esempi di beni che si possono lasciare a un’organizzazione non profit e indicazioni sulle tasse previste per i lasciti.

Fare testamento è un gesto semplice e di grande importanza che consente di scegliere a chi affidare il proprio patrimonio. Ma può essere anche un’occasione per fare del bene e lasciare un ricordo che duri per sempre. È il caso di chi sceglie il cosiddetto lascito testamentario (conosciuto anche come testamento solidale). In Italia, l'82% della popolazione dichiara di sapere cosa sia un lascito testamentario, anche se poi solo il 20% dice di averlo già disposto e il 15% di volerlo fare certamente. Il problema è che spesso le informazioni che circolano sui lasciti testamentari non sono del tutto corrette, spesso distorte da pregiudizi (per esempio molti pensano che il testamento solidale sia solo per persone benestanti). Per questo, può rivelarsi utile una breve guida fatta di domande e risposte semplici alle questioni più dibattute.

Posso scegliere io liberamente a chi lasciare la mia eredità? Possa darla tutta in beneficenza?

Sì, ognuno è libero di disporre dei propri beni e di lasciarli a chi preferisce dopo la propria morte, ma ci sono dei limiti. Il primo riguarda la modalità: solo dichiarando le proprie volontà in un testamento valido è possibile inserire tra i beneficiari previsti dalla legge (come il coniuge o i figli) anche altri soggetti. Occorre però ricordare che, se esistono coniuge e/o figli (o, in loro assenza, genitori), la legge riserva comunque loro una parte minima dell’eredità (la cosiddetta quota di legittima), sulla quale non si può disporre liberamente. In mancanza totale o parziale di un testamento, inoltre, il patrimonio ereditario viene ripartito per legge tra soggetti che il nostro ordinamento definisce “eredi legittimi”. E in assenza di eredi entro il sesto grado di parentela e di un testamento, tutto il patrimonio passa automaticamente allo Stato italiano.

Cos'è un lascito testamentario?

Il lascito testamentario è un gesto con cui una persona decide, attraverso il proprio testamento, di destinare una parte dei suoi beni a qualcuno di preciso. Può trattarsi di familiari, amici oppure enti e associazioni. Tra queste possibilità c’è anche il lascito testamentario solidale, che permette di continuare a sostenere una causa importante anche dopo la propria vita, lasciando un aiuto concreto a un’organizzazione non profit. Il lascito diventa effettivo solo dopo la morte della persona che lo ha previsto e sempre nel rispetto delle norme che tutelano i diritti degli eredi più stretti.

Che differenza c’è tra lascito e testamento?

Il rapporto tra testamento e lascito è come quello che c’è fra il tutto e una sua parte. Il testamento, infatti, è il documento in cui una persona scrive le proprie volontà su cosa accadrà ai suoi beni dopo la morte. È quindi lo strumento che permette di scegliere a chi destinare il proprio patrimonio e in che modo. Il lascito, invece, è una singola scelta contenuta dentro il testamento. È la decisione di destinare un bene specifico o una parte del patrimonio a una persona o a un ente. In altre parole, il testamento è l’insieme delle volontà. Il lascito è una delle opzioni che si possono inserire in quel documento, compreso il lascito solidale a favore di un’organizzazione che si vuole sostenere.

Che differenza c’è tra lascito testamentario e donazione?

Lascito e donazione sono in effetti molto simili. La differenza principale riguarda il momento in cui il gesto produce effetto. La donazione avviene in vita: è un aiuto che si decide di dare subito, trasferendo un bene o una somma di denaro a una persona o a un ente mentre si è ancora presenti e consapevoli. Il lascito testamentario, invece, entra in gioco solo dopo la morte della persona che lo ha previsto nel proprio testamento. È un modo, come già sottolineato, per continuare a sostenere qualcuno anche oltre la propria vita. Entrambe sono quindi scelte generose e importanti, ma hanno tempi e modalità diverse: la donazione è immediata, il lascito si realizza nel futuro.

Leggi anche l’approfondimento sulle donazioni in memoria

Cosa posso donare con un lascito solidale ad un'associazione

Sono molte i beni che si possiedono e che si possono lasciare in eredità per aiutare chi ne ha più bisogno. I beni lasciati in eredità ad una Onlus e a un ETS possono poi essere utilizzati direttamente o tramite la loro vendita per la realizzazione di diversi progetti. Ecco alcuni esempi di cosa può essere incluso in un lascito testamentario per un ente non profit:

  • somme in denaro, senza nulla togliere a quello dovuto agli eredi legittimi
  • beni immobili: case e appartamenti, fabbricati industriali e artigianali, negozi, fondi agricoli;
  • beni mobili: autoveicoli, gioielli, quadri e antiquariato, aziende;
  • obbligazioni, buoni postali, buoni ordinari del tesoro e titoli azionari;
  • assicurazione sulla vita;
  • TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

Quante tasse si pagano sui lasciti inseriti nel testamento

In Italia l’imposta di successione sui lasciti varia in base al rapporto di parentela tra chi lascia il bene e chi lo riceve. Le aliquote e le franchigie cambiano molto da caso a caso. C’è però un aspetto importante da sapere. I lasciti destinati a enti non profit riconosciuti, come fondazioni o associazioni che svolgono attività di utilità sociale, non sono soggetti a imposta di successione. Questo significa che l’intero valore del lascito viene destinato alla causa scelta, senza costi aggiuntivi per l’organizzazione beneficiaria.

Scopri come fare un lascito a SOS Villaggi dei Bambini