«Generazione sola»: quando a mancare sono le relazioni

Il focus 2026 introduce la povertà relazionale — l'assenza di legami significativi, adulti di riferimento e spazi sicuri — come fattore di rischio emergente per il maltrattamento. Attraverso incontri con bambini e bambine di età compresa tra i 9 e i 12 anni, Cesvi ha rilevato come il benessere dei più piccoli dipenda in larga misura dalla qualità delle relazioni familiari, scolastiche e sociali.

Conflitti tra i genitori, difficoltà economiche, mancanza di tempo e di ascolto, fragilità nei rapporti con i coetanei — insieme a fenomeni come bullismo, body shaming e razzismo — possono generare insicurezza, tristezza e senso di abbandono. La povertà relazionale è tanto più pericolosa quanto più mancano adulti capaci di intercettare precocemente il disagio.

Un Paese a due velocità

Servizi a sostegno della genitorialità (utenti ogni 100.000 abitanti target):

Nord
741
utenti ogni 100.000 ab. target
Centro
322,1
utenti ogni 100.000 ab. target
Mezzogiorno
271
utenti ogni 100.000 ab. target

In testa si collocano Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia; le regioni con i risultati più critici sono Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. La classifica è costruita su 65 indicatori distribuiti in 6 aree di capacità fondamentali: cura di sé e degli altri, vivere una vita sana, vivere una vita sicura, acquisire conoscenza e sapere, lavorare, accedere a risorse e servizi. Insieme, misurano la capacità di ciascun territorio italiano di prevenire, riconoscere e rispondere al maltrattamento dell'infanzia.

Forme di maltrattamento (dati di contesto, giugno 2025)

37% Negligenza / trascuratezza
34% Violenza assistita
87% Responsabile interno alla famiglia

Secondo la III Indagine Terre des Hommes–CISMAI (giugno 2025), tra i minorenni seguiti dai servizi le forme di maltrattamento più frequenti sono la negligenza e la trascuratezza (37%) e la violenza assistita (34%). Nell'87% dei casi il responsabile è una persona interna al nucleo familiare.

I segnali da non ignorare

  • Trascuratezza in igiene, alimentazione o cure mediche
  • Cali scolastici e isolamento
  • Cambiamenti dell'umore e comportamenti regressivi
  • Racconti di violenze viste o subite

Le «antenne sociali»

Cesvi chiede di rafforzare pediatri, insegnanti e operatori — le figure che per prime intercettano il rischio. È la logica del lavoro di SOS Villaggi dei Bambini: rafforzamento familiare, accoglienza di qualità, reti di relazioni sicure.

Fonti

  • Fondazione Cesvi — Indice regionale sul maltrattamento e la cura all'infanzia in Italia 2026 (10/06/2026)
  • Centro nazionale documentazione e analisi per l'infanzia — minori.gov.it
  • Terre des Hommes – CISMAI — III Indagine nazionale (giugno 2025)