Convegno Quality4Children a Perugia - SOS Villaggi dei Bambini
– 17.03.2008
EVENTI Q4C IN ITALIA: CONVEGNO DI PERUGIA
Q4C: L'ascolto dei Minori come Nuovo Modello
12-13/03/08 - Presentati a Perugia i nuovi standard di qualità in materia di affidamento e di accoglienza. L'ascolto dei minori come nuovo modello: dall'esperienza soggettiva ai criteri oggettivi
Si è concluso il 13 marzo a Perugia, nell’Aula Magna della facoltà di Scienze della Formazione (Università degli Studi, piazza Ermini) il secondo convegno internazionale di presentazione di Quality4Children, uno studio-ricerca che, in modo innovativo ed originale, ha individuato nuovi standard di qualità nell’accoglienza dei minori. L’originalità del Q4C sta nell’aver elaborato criteri e procedure dalle testimonianze dirette dei bambini e dei ragazzi allontanati dal proprio nucleo familiare.
L’evento, il secondo di tre appuntamenti finalizzati al confronto e alla divulgazione della ricerca, è stato organizzato da SOS Villaggi dei Bambini - l’associazione internazionale che firma lo studio insieme con Fice (Federation Internationale de Communautes Educatives) e Ifco (International Foster Care Organisation) – in collaborazione con la facoltà di Scienze della Formazione dell’ateneo perugino. Il convegno si è articolato in due giornate di lavori, inaugurate il 12 marzo alle 14.00.
Durante la prima sessione sono intervenuti: Lino Prenna (Presidente del Comitato scientifico Q4C, Ordinario di pedagogia generale e Presidente del Corso di laurea in Scienze della Professionalità Educativa), Franco Colizzi (psichiatra, coordinatore italiano per Q4C), Paola Falteri (docente di Antropologia Culturale), Simona Andrini (Ordinario di Sociologia del Diritto), Michele Capurso (Docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione), Laura Arcangeli (docente di Psicologia Speciale). La seconda sessione ha visto gli interventi di John Role (Coordinatore nazionale Q4C per Malta), Pietro Lacorte (fondatore del Villaggio SOS di Ostuni), Nella Borri (psicologa), Marco Grazioli (avvocato, esperto di diritto minorile), Samantha Tedesco (responsabile psicopedagogico per SOS Villaggi dei Bambini), e i direttori di quattro dei sette Villaggi SOS presenti in Italia: Piera Moro (Vicenza), Silvano Basilli (Morosolo, Va), Paolo Contini (Roma) e Miro Fresc (Saronno, Va).
«Il nostro lavoro – ha detto Franco Colizzi – ha portato all’elaborazione di 18 standard nati dall’ascolto, in 32 paesi Europei, di 320 testimonianze, 159 delle quali dai bambini e dai ragazzi coinvolti nei programmi di affido. L’obiettivo è garantire e migliorare le condizioni di vita di quei minori che non possono più vivere con i loro genitori, ma devono crescere ed affrontare il mondo in una struttura di accoglienza. La forza della ricerca sta nel fatto che il punto di vista del minore è il cuore delle scelte e delle prassi in materia di adozione ed accoglienza».
L’applicazione dello storytelling (il racconto dell’esperienza del minore) ha aperto un ventaglio di temi importanti sui quali si sono confrontati i partecipanti al convegno. In particolare, i lavori si sono incentrati su una riflessione sul metodo della ricerca e sulla sua applicazione nella pratica educativa quotidiana. Durante i lavori si sono trattati tutti gli aspetti legati alla fase di implementazione degli standard di Q4C, aperta in tutti i Paesi che hanno partecipato alla ricerca.
Nel corso del convegno, inoltre, SOS Villaggi dei Bambini ha lanciato una petizione on-line per l’applicazione del diritto di fratelli e sorelle a rimanere insieme in caso di affidamento extra-familiare. Un diritto di cui si può trarre riferimento, in Italia, da importanti leggi e da diversi provvedimenti giurisdizionali della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione; tale diritto è anche oggetto dello standard n. 4 di Q4C. «Tuttavia, questo fondamentale diritto è ancora applicato in modo residuale e discontinuo – ha detto Samantha Tedesco –. E’ questa la ragione che ha spinto SOS Villaggi dei Bambini a lanciare una petizione per la sua piena applicazione. Quel che chiediamo è che fratelli e sorelle rimangano insieme in caso di una loro separazione dal nucleo familiare biologico, a meno che non esistano comprovate controindicazioni legate al benessere dei minori stessi e, comunque, nel rispetto del diritto all’ascolto dei minori come garantito dalle attuali normative».