Dalla Macedonia Kasum racconta: “Per la prima volta mi sono sentito un vero padre”

I progetti di SOS Villaggi dei Bambini in Macedonia hanno permesso a Kazum di riscattarsi e crescere serenamente i suoi 4 bambini


 

Kasum Fejzula, trentacinquenne che vive nella comunità Rom di un quartiere povero di Skopje, in Macedonia, è attualmente un padre single con 4 bambini. Qui ci racconta di come il nostro programma di Rafforzamento Famigliare abbia cambiato la sua vita e quella dei suoi bambini.
 

Kasum è diventato un padre single da quando la moglie lo ha lasciato, ritrovandosi solo nel crescere due gemelli neonati, un bimbo piccolo e una bambina con disabilità. Non poteva lavorare perché non aveva nessun aiuto con i bambini, quindi viveva con loro in condizione difficili, in una casa dove il tetto perdeva e non c’era nemmeno un bagno all’interno dell’abitazione. Spesso, non aveva abbastanza soldi per garantire dei pasti ai suoi figli: “Eravamo in una situazione di miseria e spesso avevo dei brutti pensieri” ricorda Kasum.
 

In un momento particolarmente difficile, però, si è deciso a chiedere aiuto a SOS Villaggi dei Bambini. L’associazione macedone è intervenuta su diversi livelli: anzitutto gli è stata fornita consulenza psicologica, grazie alla quale ha recuperato una visione più positiva della vita: “Gli psicologi mi hanno tirato fuori dalle tenebre” dice. “O li chiamavo io spesso o venivano loro da me a farmi visita”.

Contemporaneamente gli è stato fornito del materiale da costruzione, in modo che potesse riparare i guasti alla casa e costruire un bagno. La sua famiglia ha ricevuto cibo, pannolini, vestiti di seconda mano e altri oggetti di prima necessità: “Quello che mi ha sempre stupito è che le persone di SOS Villaggi dei Bambini vogliono davvero aiutare le famiglie” – dice– “Come padre single stavo attraversando l’inferno e loro sono stati gli unici ad aiutarmi.”


Dopo che la situazione della famiglia si è stabilizzata, Kristijan Nushkov, un consulente famigliare di SOS Villaggi dei Bambini, ha consigliato a Kasum di intraprendere una formazione professionale per poter poi provvedere alla famiglia. Poiché risultava essere il solo tutore dei bambini, è stato indirizzato verso lavori che potesse effettuare da casa, di modo da poter lavorare e badare contemporaneamente ai propri bambini.
 

Kasum ha seguito un corso di cucito di 6 mesi; dopo che lo ha terminato, Kristijan ha portato Kasum in un supermercato per comprare una macchina da cucire, oggetto simbolo di un riscatto e vero e proprio investimento per il suo futuro: ora Kasum avrebbe potuto lavorare e diventare economicamente autosufficiente. Kasum, in realtà, aveva dubbi e non sapeva se accettare o meno quella macchina da cucire il cui prezzo equivaleva a diversi mesi di sussidio statale e gli sembrava una spesa esorbitante. “Lì, in mezzo al negozio, Kristijan mi ha fatto ripercorrere gli ultimi due anni del nostro viaggio insieme e mi ha detto ‘Con questo non avrai più bisogno di noi, sarai capace di provvedere ai tuoi figli per conto tuo’. Ho iniziato a piangere…” ricorda ancora commosso Kasum.
 

Oggi Kasum cuce indumenti per un negozio locale e fornisce servizi di riparazione; lavora da casa in modo da garantire la propria presenza ai suoi bambini: “Ho una macchina da cucire da pochi mesi, ma noto già un grande miglioramento nella nostra vita! Per la prima volta posso comprare un dolce o un gelato per i miei bambini. Per la prima volta non sono il genitore che dice sempre di no perché i soldi servono per il pane. Per la prima volta mi sento un vero padre”.

La figlia più grande di Kazum frequenta una scuola per bambini con bisogni educativi speciali, suo figlio di cinque anni frequenta l’ultimo anno di scuola materna e Kazum spera di poter iscrivere i suoi figli più piccoli, i gemelli, nella scuola materna quando saranno abbastanza grandi.

"SOS Villaggi dei Bambini ha mostrato a me e ai miei figli molte cure e molto amore. Non ci consideravano o trattavano come poveri rom. Tutto ciò che importa è il nostro benessere e un futuro per noi migliore”.Kristijan, il consulente famigliare, dice che la famiglia di Kasum è una tra le circa 200 famiglie che abbiamo aiutato in Macedonia. Lo scopo è tenere insieme le famiglie e aiutarle a diventare autonome: "Nel corso degli anni le famiglie hanno riposto incondizionatamente fiducia in noi. Questo perché non abbiamo mai dato false speranze e manteniamo sempre la nostra parola. Io festeggio tutti i successi delle famiglie come se fossero le mie”.

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