"Al Villaggio SOS ho conosciuto Rima, una bimba meravigliosa, la più piccola di tre sorelle che hanno perso i genitori a causa della guerra. L’ho tenuta tra le braccia e mentre ci facevano una foto non sono riuscito a trattenere le lacrime. È stato un momento così forte che non trovo le parole per descriverne l’intensità, la potenza. È per ognuno di loro che dobbiamo muoverci, non dobbiamo avere paura di aiutare: qualsiasi donazione fatta con il cuore arriverà dove c’è davvero bisogno; aiutare questi bambini ti restituisce qualcosa di più grande, più bello. Guardate me, dal 2014 a oggi ho vissuto delle esperienze che non avrei mai immaginato. E non voglio fermarmi. Non possiamo fermarci fino a quando anche un solo bambino sarà a rischio”.