Libano

Un piccolo paese colpito da una tragedia umanitaria

Milano 14 settembre 2015 - Il Libano è un piccolo stato teatro dei conflitti in Medio Oriente, vista la sua posizione geografica. Si trova infatti tra Siria e Israele e ha una complessa identità comunitaria. Convivono musulmani sciiti, musulmani sunniti, cristiani e drusi e altre minoranze religiose. Si trova oggi in uno stato di paralisi politica e di grande fragilità a causa del conflitto regionale, della guerra in Siria e di una situazione politica instabile. Un esercito Onu nel sud del Paese controlla attualmente il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah e la Siria continua ad esercitare una notevole influenza (nonostante il ritiro delle sue truppe nel 2005), dopo una occupazione militare di 29 anni.
Il Libano sta oggi vivendo un’emergenza che ha i colori di una vera e propria tragedia umanitaria. Una massa oceanica di profughi palestinesi (400.000), siriani e iracheni (1.500.000) si è riversata in un Paese piccolo come l’Abruzzo. Nel 2014, il ministro degli Esteri libanese ha affermato che la crisi dei rifugiati stava minacciando l'esistenza stessa del paese. 400mila rifugiati siriani sono bambini (Fonte Unicef) e 2.500 sono minori non accompagnati costretti a mendicare per le strade o vittime del lavoro minorile (dato del 2013). Le condizioni dei rifugiati sono spesso terribili; si riparano in edifici abbandonati o nelle baraccopoli. I più vulnerabili sono i bambini non accompagnati di cui SOS Villaggi dei Bambini si sta prendendo cura.

SOS Villaggi dei Bambini in Libano ha aperto un Rifugio Temporaneo SOS a Khonshara e sta consolidando un Programma di Solidarietà. Tra marzo 2014 e luglio 2015 sono state implementate le seguenti attività:
  • Fino ad aprile 2015, uno Spazio a Misura Bambino a Khonshara ha accolto e protetto 201 bambini. Accanto protezione e assistenza di base, questi bambini hanno ricevuto istruzione, sostegno psicologico, cure mediche e attività educative;
  • A Khonshara e a Beirut sono stati curati e sostenuti 250 bambini non accompagnati;
  • Un Programma di rafforzamento e avviamento professionale ha aiutato 100 mamme che vivono nei campi profughi di Beirut. Hanno beneficiato di corsi di cucito, oltre al supporto psicosociale;
  • Sono stati distribuiti 600 kit alimentari e 600 kit igienici a 600 famiglie di Khonshara e Beirut.
  • Il Rifugio Temporaneo SOS Khonshara è attualmente l'unico disponibile rifugio sicuro dove i bambini siriani a rischio di abuso o sfruttamento possano essere collocati temporaneamente.
 
L’emergenza rifugiati è al suo quinto anno qui in Libano. Anni fa abbiamo fornito aiuti di emergenza, oggi dobbiamo migliorare la qualità della loro vita. Molti dei bambini in fuga sono nella stessa situazione. Ora hanno bisogno di cure e protezione. Purtroppo, non ci sono abbastanza risorse a disposizione, ma almeno cerchiamo di aiutare i bambini affinché siano in grado di ricostruire il loro paese dopo la fine della guerra. I bambini che stiamo aiutando sono fortemente traumatizzati. Sono stati vittime di abusi, di violenza, dopo aver sperimentato la perdita delle persone più importanti della loro vita. Come affrontare questa situazione? Fornendo assistenza psico-sociale, istruzione e assistenza giorno e notte. Cerchiamo di far capire loro che sono al sicuro. Ci vuole un po’ di tempo. Ricevono cure, cibo, acqua, assistenza medica, istruzione e la possibilità di giocare e di essere bambini normali. I bambini reagiscono in modo molto diverso alla guerra e alla fuga. Molti di loro non hanno il coraggio di parlare con nessuno. Se questi bambini non riceveranno immediatamente sostegno potrebbero diventare vittime della tratta, della prostituzione. È per questo che occorre agire” – dice Ramzi Saliba, coordinatore del progetto di Khonshara, il rifugio temporaneo per i bambini siriani in Libano.