SOS Villaggi dei Bambini in Grecia mette in atto programma emergenza rifugiati

I minorenni stranieri non accompagnati non possono essere lasciati soli

Milano 3 febbraio 2016 - Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim), dal 1 gennaio 2016 sono arrivati in Grecia via mare oltre 45mila migranti e rifugiati. Per la Grecia questo è un momento molto complesso e delicato. L’anno scorso sono approdate sulle sue isole più di 850.000 persone e la Commissione europea denuncia il Paese per aver mancato i suoi obblighi nel controllo della frontiera esterna dell’Unione europea. Si teme un isolamento forzato nello Spazio Schengen.
SOS Villaggi dei Bambini in Grecia ha messo prontamente in atto un Programma di Emergenza per dare sostegno alle famiglie e ai minorenni stranieri accompagnati nei centri di accoglienza rifugiati. In collaborazione con l’Università di Atene sono iniziati i corsi di formazione per lo Staff SOS impegnato nel programma. 
Qui di seguito le azioni del Programma di Emergenza Rifugiati nel centro di Eleonas, ad Atene, raccontate da George Protopapas, Direttore Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini in Grecia.
 
  1. Spazi a Misura bambino
“I beneficiari sono circa 240. I programmi sono attivi tutti i giorni della settimana. Le attività sono programmate in modo da rendere i bambini sereni e rilassati. Vengono impartite lezioni d'arte, di artigianato e giochi di gruppo adatti a età differenti. La maggior parte dei bambini provengono da Iran e Afghanistan”.
  1. Attività sportive
“I beneficiari sono 30 giovani (dai 16 ai 30 anni) e il programma sportivo li impegna 3 giorni a settimana.  Vengono organizzate partite di calcio e di basket. Le squadre sono composte da ragazzi di nazionalità mista e questa è una prova in più che lo sport sia in grado di avvicinare le persone provenienti da paesi e culture differenti a dispetto delle barriere linguistiche. Il Direttore del Campo ci ha recentemente informato che il Comitato Olimpico Internazionale farà una donazione che permetterà di creare un campo da calcio all'interno del centro”.
  1. Sostegno psicologico
“Il programma di sostegno è rivolto per ora a 30 bambini e ragazzi che hanno vissuto situazioni drammatiche. Essi devono essere sostenuti in maniera molto attenta; oltre ad aver abbandonato il Paese, le case, la loro vita, molti tra loro non sanno dove siano i loro familiari. Il nostro team sta cercando di creare un rapporto di fiducia con coloro che hanno necessità di ulteriore assistenza e supporto. La maggior parte delle volte i ragazzi non sanno nemmeno come chiedere aiuto”.
 
  1. Lezioni in lingua araba
“Il programma delle lezioni di educazione in lingua araba è appena iniziato. 4 ore a settimana per 30 bambini e ragazzi. Abbiamo assunto un insegnante greco-egiziano che sta insegnando, ai bambini provenienti da paesi arabi, matematica e lingua araba. Molti di questi bambini non vanno a scuola da 2 o 3 anni e hanno bisogno proseguire gli studi”.
 
  1. Interprete arabo
L'interprete arabo sta aiutando lo psicologo nelle sue sedute con le persone che parlano esclusivamente arabo. Guida anche il terapeuta nella comprensione della cultura dei ragazzi.”
 
  1. Insegnante inglese
L'insegnante di inglese ha iniziato le sue lezioni l’11 gennaio per bambini e adulti. I bambini partecipano con grande entusiasmo. Gli adulti trovano molte difficoltà ma sanno che la conoscenza dell’inglese sarà importante per poter integrarsi. Assumeremo anche un insegnante per la lingua tedesca perché molti dei rifugiati vogliono chiedere asilo in Germania”.
 
Qui di seguito la risposta Emergenza Rifugiati nel centro di Lesbo
 
  1. Centro Accoglienza di Mori
“Stiamo sostenendo 50 minorenni stranieri non accompagnati dai 13 ai 17 anni”.
 
  1. Centro Accoglienza di Apanemo
“Stiamo collaborando con IRC (International Rescue Committee - ONG statunitense). L'IRC ha creato un centro di accoglienza a Lesbo, nel punto più vicino alla Turchia, dove la maggior parte dei profughi raggiungono l'isola. L'IRC soccorre le persone salvate dal mare. Si preoccupano di scaldarli, danno loro vestiti e li portano nel centro di accoglienza di Moria, in modo che possano essere registrati. Presso le strutture IRC è stato creato uno Spazio a Misura Bambino dove SOS Villaggi dei Bambini sta lavorando. I nostri collaboratori sono responsabili delle attività creative”.