Storie di bambini in fuga dalla Siria

Milano 29 settembre 2015 - 5 anni di guerra in Siria e nessuna soluzione politica in grado di fermarla. I bisogni umanitari del Paese sono aumentati in modo significativo: 12,2 milioni sono le persone bisognose di assistenza umanitaria, 5,6 milioni sono bambini. 220.000 sono le persone che hanno perso la vita e 1 milione riportano gravi ferite. Molti siriani sono stati costretti a lasciare le loro case: 7,6 milioni sono gli sfollati interni, più di 2milioni sono bambini. 4 milioni sono le persone registrate come rifugiati nei paesi vicini. Si stima che 4,8 milioni di persone abbiano bisogno di assistenza in aree difficili da raggiungere o in luoghi assediati. Più della metà degli ospedali della Siria sono stati distrutti o gravemente danneggiati. 9,8 milioni di persone vivono in povertà assoluta e sono malnutriti. SOS Villaggi dei Bambini in Siria ha avviato il suo Programma di emergenza nel 2013 e sta aiutando e proteggendo 26.000 bambini a Damasco, Aleppo e Homs (attraverso gli Spazi a Misura Bambini, i Programmi di rafforzamento familiare, il Programma SOS di aiuto alimentare, gli asili e i centri sociali).
Almeno 850.000 persone tra il 2015 e il 2016 chiederanno asilo in Europa. Un quarto dei richiedenti asilo sono bambini. Ecco alcune storie che partono dalla Siria e giungono in Libano.

TAREK
Lui diventa silenzioso e triste quando si parla di Siria. Ha solo 4 anni ma ha visto ciò che nessun bambino dovrebbe mai vedere. Quando la loro casa è stata distrutta dai bombardamenti, è fuggito con la sua famiglia dalla Siria verso il Libano. Insieme a suo padre e suo fratello ha vissuto mesi per le strade di Beirut, in una scatola di cartone, elemosinando qualche spicciolo per poter sopravvivere. SOS Villaggi dei Bambini li ha trovati e accolti. Ora Tarek e suo fratello frequentano la scuola e il papà può finalmente dedicarsi alla ricerca di un lavoro e di una casa. “Da grande voglio fare il medico per aiutare tutte le persone che soffrono. Ora posso studiare e sono felice”  - dice Tarek.

ELYAS
"Voglio avere una famiglia e trattare i miei figli nel modo giusto." – questo è ciò che racconta Elyas, un bimbo di 8 anni. Viveva con i suoi genitori e i fratelli in Siria, fino a quando suo padre e sua madre non si separarono. Venne affidato al nonno che lo allontanò da casa, dopo poco tempo. Poi la guerra e la sua fuga verso il Libano. SOS Villaggi dei Bambini l’ha trovato per strada e portato nel Centro di emergenza di Khenshara. "Mi piace stare qui e sono felice. Mi stanno facendo studiare e giocare. Mi vogliono bene. Voglio restare in Libano, perché qui mi mandano a scuola. Io da grande voglio fare l’insegnante e avere una famiglia. Grazie a SOS Villaggi dei Bambini ho imparato l’importanza di prendersi cura di qualcuno. Voglio avere anch’io una famiglia e trattare i miei figli nel modo giusto."

LILIANE
Liliane ha 10 anni e spera di tornare in Siria: "Mi manca il mio Paese". Erano ad Aleppo quando una bomba distrusse la loro casa. “Mio papà e mio fratello sono morti subito. Io e Rumi (il fratellino più piccolo ndr.) eravamo sotto le macerie. Lui era ferito a un occhio e piangeva. Rimanemmo lì tanto tempo, pensavamo che non ci avrebbero più salvati. Quando ci tirarono fuori eravamo soli. Mia mamma era stata portata in ospedale, in Libano. Pensava fossimo tutti morti. Quando seppe che io e mio fratello eravamo ancora vivi tornò a prenderci. Il viaggio è stato lungo e faticoso. Ora è in ospedale. Le hanno tolto un rene ma è viva. Siamo ancora insieme”.
Liliane e suo fratello vengono ora protetti nel Centro di Accoglienza SOS in Libano. "Mi piace stare qui. Mi sento di nuovo in famiglia. Mi fanno ridere e giocare e non pensare alle cose brutte. Voglio studiare per diventare disegnatrice di interni e poi ritornare in Siria quando la guerra non ci sarà più”.
 
 
SOS Villaggi dei Bambini in Libano ha aperto un Rifugio Temporaneo SOS a Khonshara. Sono più di 1.500 i bambini e ragazzi che vengono aiutati e sostenuti. Tra marzo 2014 e luglio 2015 sono state implementate le seguenti attività:
  • Fino ad aprile 2015, uno Spazio a Misura Bambino a Khonshara ha accolto e protetto 201 bambini. Accanto protezione e assistenza di base, questi bambini hanno ricevuto istruzione, sostegno psicologico, cure mediche e attività educative;
  • A Khonshara e a Beirut sono stati curati e sostenuti 250 bambini non accompagnati;
  • Un Programma di rafforzamento e avviamento professionale ha aiutato 100 mamme che vivono nei campi profughi di Beirut. Hanno beneficiato di corsi di cucito, oltre al supporto psicosociale;
  • Sono stati distribuiti 600 kit alimentari e 600 kit igienici a 600 famiglie di Khonshara e Beirut;
  • Il Rifugio Temporaneo SOS Khonshara è attualmente l'unico disponibile rifugio sicuro dove i bambini siriani a rischio di abuso o sfruttamento possano essere collocati temporaneamente.
 
L’unione e lo sforzo congiunto sono le risposte di SOS Villaggi dei Bambini che, presente nei Paesi in cui guerra, violenza e fame stanno dilaniando le vite di milioni di persone, e in quelli europei “ospitanti”, ha lanciato un Programma di Emergenza per affrontare la crisi in Europa. SOS Villaggi Dei Bambini sta affrontando l’emergenza dei rifugiati occupandosi principalmente dei bambini e dei ragazzi separati dalle loro famiglie, dei minorenni non accompagnati e delle famiglie in difficoltà. Il Programma di Emergenza SOS vede coinvolti molti Paesi: Serbia, Macedonia, Armenia, Grecia, Austria, Libano e Italia.

Per sostenere il Programma Emergenza SOS: www.sositalia.it/dona
 
 
 
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