SOS Villaggi dei Bambini in Africa - Sierra Leone

Sierra Leone: la storia di Olivia nel Villaggio SOS dei Bambini di Freetown

Con una popolazione di circa 6 milioni di persone, la Sierra Leone è uno dei Paesi più poveri al mondo e secondo le stime dell'UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo) più del 60% degli abitanti vive con meno di 1,25 $ al giorno. L'economia nazionale, sostanzialmente agricola, è profondamente dipendente dagli aiuti internazionali e l'epidemia di Ebola che ha colpito l'Africa occidentale tra il 2013 e il 2015 ha messo definitivamente in ginocchio il Paese, ancora alle prese con le conseguenze della crisi economica e con gli effetti di una guerra civile durata 11 anni. Questa è la storia di Olivia, piccola ospite del Villaggio SOS di Freetown, e di come ha vissuto gli anni dell'epidemia sotto la protezione e la cura della sua famiglia SOS.

La famiglia di Olivia


Olivia nasce il 29 marzo 2009, a Freetown, in Sierra Leone, all'interno di una famiglia molto povera.

Suo padre fa il militare e abita in una città distante più di 400 km da Freetown: raramente può fare visita alla famiglia, composta da Yenaoh (la mamma di Olivia) e dalle altre sue tre sorelle, e anche in quelle occasioni non è in grado di contribuire al sostentamento famigliare.

Per sfamare le figlie Yeanoh non può che fare affidamento sulle proprie forze e, per racimolare qualche spiccolo, è solita lavorare come venditrice ambulante per le strade della città, con la piccola Olivia aggrappata alle spalle. Un'attività precaria che le permette di assicurare alla famiglia un solo pasto al giorno. 

Malnutrite e costrette a vivere in codizioni precarie, Olivia e la madre si ammalano di malaria e le condizioni di Yeanoh si fanno rapidamente gravi, fino a quando la giovane madre non muore lasciando Olivia e le sue sorelle sole, senza nessuno a occuparsi di loro.

In un primo momento sono i vicini di casa a badare alla piccola Olivia, che all'epoca ha appena 11 mesi: anche loro, tuttavia, devono fare i conti con la povertà e nonostante la generosità non riescono a provvedere ai bisogni della bambina, che necessita di cure mediche e di un costante accudimento.

L'arrivo di Olivia al Villaggio SOS di Freetown


La speranza per Olivia torna ad accendersi quando la piccola è accolta presso il Villaggio SOS di Freetown, dove può cominciare una vita nuova e dove finalmente può essere curata, nutrita e seguita secondo le sue specifiche necessità di bambina.
Nel Villaggio SOS di Freetown Olivia può contare su una famiglia che si prende cura di lei e può crescere spensierata, a fianco di adulti che sanno proteggerla e che non la lasceranno mai sola.

L'epidemia di Ebola


Dentro il Villaggio SOS di Freetown Olivia cresce e si fortifica, diventando una bimba solare e sorridente.

Un'altra tragedia, tuttavia, sta per investire il suo Paese: nel 2014 una feroce epidemia di Ebola colpisce la Sierra Leone, mietendo migliaia di vittime e mettendo a repentaglio la salute di tutta la polazione. 

"Tanti bambini stanno morendo per colpa dell'Ebola: sono tanto triste per loro" - cofida Olivia alle educatrici del Villaggio, durante quei mesi. 

Come si può spiegare a un bambino il senso di una tale tragedia? Eppure è necessario farlo, in modo tale che anche i più piccoli si attengano a quelle regole igienico-sanitarie necessarie a salvaguardare la loro salute.

Da questo punto di vista Olivia reagisce bene: si lava le mani spessissimo, così come le hanno raccomandato le educatrici, ed evita il contatto diretto con gli altri bambini. Sta attenta a quello che la circonda e aspetta fiduciosa che anche questa ennesima prova a cui la sua vita e il suo Paese sono sottoposti abbia fine.

Novità e speranze


Il 29 marzo 2016 di Direttore generale dell'OMS dichiara terminata l'emergenza internazionale relativa all'epidemia di Ebola: la vita di Olivia all'interno del Villaggio può tornare lentamente a riprendere il ritmo di un tempo.
Il sollievo è forte e tutti i bambini del Villaggio SOS festeggiano per la fine di quello che è stato un vero e proprio incubo. 

E le belle notizie non finiscono qua! Il Villaggio SOS di Freetown si sta rinnovando con la costruzione di nuove case: Olivia può spostarsi in una nuova cameretta, insieme alla sorellina, e adesso che la situazione è più tranquilla può continuare a studiare presso la Hermann Gmeigner International School di Freetown.


Nessun bambino nasce per crescere da solo


Quella di Olivia è una storia a lieto fine, ma sono tanti i minori in Africa che hanno bisogno di aiuto.
Giocare, studiare e diventare grandi, protetti e sostenuti dagli adulti: questi i diritti fondamentali di cui tutti i bambini dovrebbero godere. Perché nessun bambino nasce per crescere da solo.

SOS Villaggi dei Bambini è presente in Sierra Leone con tre Villaggi: uno a Makeni, uno a Freetown e uno a Bo. Sono inoltre attivi 3 Asili SOS e 3 scuole Hermann Gmeiner, un centro di formazione professionale e 4 centri sociali.

In un Paese così martoriato dalla miseria, dalle epidemie e dalle conseguenze di anni di guerra civile c'è ancora tanto da fare, e per farlo abbiamo bisogno di te!
Olivia e gli altri bambini dei Villaggi SOS ti chiedono aiuto: fai oggi la tua donazione.








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