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Diritti

Con e per i ragazzi

Promuoviamo in Italia la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, quindi i diritti di tutti i bambini e i ragazzi. Teniamo un focus particolare sul diritto alla partecipazione, uno dei princìpi che guidano tutta la Convenzione. Partecipiamo alla stesura dei rapporti annuali non governativi di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione nel nostro Paese.

Partecipazione

La partecipazione nel contesto dell’accoglienza fuori dalla famiglia d’origine vuol dire per noi ascoltare i bambini e i ragazzi e coinvolgerli attivamente nelle decisioni che li riguardano, senza limiti di età, ma con modi diversi a seconda delle loro capacità. Ci adoperiamo affinché bambini e ragazzi imparino a riconoscere le proprie competenze e aspirazioni, i rischi e le opportunità, a proteggersi e a prepararsi per la vita adulta, attraverso un’esperienza positiva nella relazione educativa.

Ogni ragazzo in accoglienza eterofamiliare ha diritto a un progetto educativo individualizzato e ha diritto a essere coinvolto nella scrittura e nella revisione del suo progetto: promuoviamo percorsi di formazione per gli operatori integrati a percorsi di riflessione con i ragazzi, con l’obiettivo di attivare un confronto e facilitare la costruzione di progetti educativi individualizzati partecipati.

Promuoviamo i diritti dei bambini e dei ragazzi fuori famiglia rivolgendoci anche agli operatori e alle autorità competenti. Crediamo che queste azioni possano essere portate avanti solo con il contributo attivo dei ragazzi che hanno esperienza di accoglienza e per questo realizziamo attività che prevedano e consentano una loro partecipazione significativa.

Così è nato il Gruppo Giovani di SOS Villaggi dei Bambini, composto da care leavers tra i 18 e i 28 anni, ragazzi che alla maggiore età vedono chiudersi i loro percorsi di tutela e devono lasciare i luoghi di accoglienza, a fronte di una sostanziale mancanza di misure di supporto. Hanno in comune, oltre al percorso fuori famiglia, il desiderio di valorizzare e riflettere sulla propria esperienza, contribuendo a migliorare il sistema che li ha accolti.