SOS Villaggi dei Bambini in Egitto

Informazioni sul Paese

A young girl in our care looks after her little SOS brother. (photo: SOS archives)
A young girl in our care looks after her little SOS brother. (photo: SOS archives)

Capitale: Cairo 
Area: 997,739 kmq 
Popolazione: 67,2 milioni 
Etnie: arabi, hamito-semita 
Lingua ufficiale: arabo 
Religioni: Islam 90% 
Valuta: pound egiziano 

 

 

Intervento

 

Nel 1974, Jehan El-Sadat, moglie del presidente egiziano Anwar El-Sadat, visita l’ Austria. In quell’occasione conosce Hermann Gmeiner e si appassiona al modello di accoglienza SOS

Alla fine del 1976 diventa operativo il primo Villaggio SOS egiziano di Nasr City, un distretto del Cairo. Annesso al Villaggio, un asilo. L’ anno successivo nasce l’Associazione nazionale SOS Egitto.
A causa dell’elevato numero di orfani e di bambini abbandonati in Egitto, SOS Villaggi dei Bambini decide di costruire altri servizi: un secondo Villaggio SOS nel 1979 a Amria, vicino Alessandria, e un terzo Villaggio SOS a Tanta nel 1983. Gli Asili SOS di queste strutture sono aperti anche ai bambini del vicinato. 

Nel 1983, ad Alessandria, la Scuola SOS Hermann Gmeiner apre le sue porte al pubblico. Le Mamme SOS ricevono formazione nel centro professionale del Cairo. Sempre al Cairo è operativa una Casa del Giovane SOS, dove i ragazzi vivono in maniera indipendente e sono orientati nella ricerca di un lavoro. 

Nel 1994 il sud dell’ Egitto è colpito da una tremenda alluvione e scoppia un deposito di benzina. Molte persone perdono la vita e migliaia restano senza casa. L’intervento SOS è stato immediato: viene costruito un Villaggio di emergenza per ospitare 42 famiglie. Inoltre vengono allestiti un centro medico e un centro sociale per aiutare le persone colpite dai disastri.

Nel 1995 al Cairo, alla presenza di Susanne Mubarak, viene posata la prima pietra per la Scuola SOS Hermann Gmeiner. La scuola, aperta in tempo per il nuovo anno scolastico 1997, può accogliere 3000 alunni.

A metà del 2003 è stato intrapreso un progetto congiunto con l'UNHCR per sostenere i bambini del Cairo, provenienti da vari paesi africani in guerra. L'obiettivo è quello di farli tornare alle loro case dopo la guerra o farli stabilire all'estero quando il rientro non è considerato sicuro.

Alla fine del 2004, SOS Villaggi dei Bambini Egitto ha iniziato a gestire un programma di Rafforzamento Familiare nella zona del Cairo, per evitare l’abbandono o lo sfruttamento dei bambini che vivono in famiglie povere.

Nel 2006 un programma simile è stato avviato ad Alessandria. Per raggiungere questo obiettivo, la nostra associazione lavora direttamente con le famiglie e le comunità locali, per fare in modo che siano in grado di proteggere i loro figli nel migliore dei modi.

Oggi in Egitto ci sono 3 Villaggi SOS, 3 Case del Giovane SOS, 2 Asili SOS, 2 Scuole Elementari SOS e 1 centro di formazione professionale.

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