SOS Villaggi dei Bambini in eSwatini

Informazioni sul Paese

Capitale: Mbabane
Area: 17.363 kmq
Popolazione: 1,100 milione (2016)
Etnie: Swazi 84%, Zulu 10%, Tsonga 3%
Lingua ufficiale: Inglese e Swati
Religioni: Cristiana 60%, Religioni indigene 40%
Valuta: Lilangeny

 

Lo Swaziland è il Paese più colpito al mondo dall'AIDS: secondo l'agenzia Onu UNAIDS il 27,4% della popolazione tra i 15 e i 49 anni vive con l'HIV (dati 2013), il tasso più alto a livello globale. L'aspettativa di vita è ferma a 49 anni (dati 2012 della Banca mondiale) e il tasso di povertà si attesta intorno al 63%. Uno degli aspetti più tragici in cui versa il Paese è rappresentato dal'indicurezza alimentare: nel 2014, secondo la FAO, il 26,1% della popolazione vive in stato di "denutrizione" e nelle aree rurali quasi 300.000 persone non hanno accesso ai servizi igienici di base, tra cui l'acqua potabile. Un'arretratezza profonda e generale, che si traduce in un dato tragico che attesta la mortalità infantile a oltre l'88 per mille

 

Nel dicembre 1986 SOS Villaggi dei Bambini firma un accordo governativo per definire i termini d'intervento in Swaziland. 

Nell'agosto 1987 nasce l'associazione nazionale SOS Villaggi dei Bambini Swaziland e nell'autunno seguente iniziano i lavori di costruzione del primo Villaggio SOS a Mbabane, capitale del Paese.

Negli anni seguenti SOS amplia i suoi servizi nei Villaggi e ne costruisce uno nuovo a Nhangano, nel sud dello Swaziland.

Il sostenitore più importante dei Villaggi SOS in Swaziland è il Re Mswati, che nel 1998 ha patrocinato tutte le iniziative e tutti gli interventi dei Villaggi SOS in Swaziland.

Nel 2000 i Villaggi SOS hanno promosso un programma di emergenza per la popolazione di Mbabane colpita da alluvione. Con la collaborazione dei giovani provenienti dai Villaggi SOS e dei lavoratori formati nei centri professionali SOS, SOS Villaggi dei Bambini ha ricostruito le case per le famiglie che avevano perso tutto durante la catastrofe

Nel 2001 per contrastare la dilagante epidemia di HIV, i Villaggi SOS hanno attivato centri diurni per bambini e programmi di sostegno per la comunità

Nell'aprile 2002, in seguito al persistere di siccità e carestia, è stato avviato un programma di emergenza nella provincia di Hluthi per fornire cibo alle famiglie. 

Oggi in Swaziland esistono due Villaggi SOS, una Casa  del Giovane SOS, due Asili SOS, due Scuole SOS Hermann Gmeiner, un Centro sociale SOS e uno Medico SOS.