SOS Villaggi dei Bambini in Madagascar

Children standing outside an SOS family home (photo: SOS archives).
Children standing outside an SOS family home (photo: SOS archives).

Capitale: Antanarivo 
Area: 587,040 km 
Popolazione: 15.5 milioni 
Etnie: malayo-Indonesiana, Cotiers, Arabs, Francesi, Indiani e Comorans 
Lingua ufficiale: Francese e Malgascio 
Religioni: Fedi indigene 52%, Cristiani 41%, Musulmani 7%
Valuta: Franco malgascio

 

Intervento

Nel 1986 nasce l'associazione nazionale malgascia dei Villaggi SOS con lo scopo di costruire un Villaggio SOS. L’intervento è ascrivibile alle difficili condizioni di vita dei bambini in Madagascar.

L'associazione ottiene dalle autorità competenti l'uso di un appezzamento di terra a Vontovorona, 21 km a sud-ovest di Antanarivo. La costruzione del primo Villaggio SOS inizia qui nel 1988. Col trascorrere degli anni SOS attiva anche un asilo, una casa del giovane, un centro medico e una scuola media.

Nel 1995, proprio di fianco al Villaggio SOS, è nato un centro agricolo con lo scopo di creare opportunità per i giovani. Pochi anni dopo è evidente la necessità di avviare il progetto per un secondo Villaggio SOS. Nel 1997 il governo dona un appezzamento di terreno vicino a Toamasina: l’anno dopo il Villaggio SOS di Manganano diventa operativo.

Nell'agosto dello stesso anno SOS apre un centro di assistenza diurna ad Anosibè, un sobborgo della capitale Antanarivo. I bambini figli di mamme lavoratrici sono accuditi qui durante l'assenza del genitore. Oltre alle cure da parte di uno staff qualificato, il bambino riceve anche un pasto nutriente. Nel 2002 iniziano i lavori di costruzione del terzo Villaggio SOS e viene aperto un centro di assistenza diurna ad Antsirabe. Nell'agosto del 2003 le prime quattro famiglie SOS si trasferiscono nel nuovo Villaggio.

Oggi in Madagascar ci sono tre Villaggi SOS, due Case del Giovane SOS, due Asili SOS, una Scuola SOS Hermann Gmeiner, un Centro di Formazione Professionale SOS, due Centri Sociali SOS e due centri Medici SOS.

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