SOS Villaggi dei Bambini in Niger

Informazioni sul Paese

SOS Children's Villages offers support those affected by the droughtx (photo: SOS archives).
SOS Children's Villages offers support those affected by the droughtx (photo: SOS archives).

Capitale: Niamey
Area: 1.267.000 km²
Popolazione: 10.075 milioni (2016)
Etnie: Hausa 54%, Djerma 22%, Fula 8,5%, Tuareg 8%, Beri Beri o Kanouri 4,3%
Lingua ufficiale: Francese 
Religioni: Musulmana 80%, Cristiana e Religioni indigene 20%
Valuta: Franco CFA

 

Ultimo Paese al mondo secondo gli indicatori ONU di povertà e di sviluppo umano, il Niger ha un PIL tra i più bassi del pianeta e un clima tra i più caldi, con una temperatura media superiore ai 30°.

L'economia, molto fragile, è basata sulla pastorizia e sull'agricoltura e si calcola che quasi il 15% degli abitanti sia malnutrito e che oltre il 60% viva sotto la soglia della povertà (2008), soprattutto nelle zone rurali.

Buona parte della popolazione è esclusa dalla possibilità di usufruire del servizio scolastico pubblico e il livello di alfabetizzazione, nel 2005, si attestava a nemmeno il 30%.

Anche la sanità pubblica versa in condizioni disastrose e, oltre alla malaria, sono presenti malattie endemiche come il tifo, la tubercolosi, la meningite e il morbillo. Anche l'AIDS è molto diffuso, soprattutto fra la popolazione più giovane.

 

Intervento

A causa della difficile situazione economica e sociale e del graduale disgregarsi della struttura tradizionale della famiglia, sul finire degli anni '70 i minori soli che si trasferiscono a Niamey, la capitale del Niger, sono moltissimi. L'unica struttura allora adibita a ospitarli, un orfanotrofio costruito nel 1978, risulta del tutto inadeguata rispetto all'emergenza in atto, resa ancora più grave dalla siccità che avrebbe di lì ai successivi 5 anni attanagliato il Paese.
 

Nel 1982 una rappresentativa del ministero delle politiche sociali prende contatto con SOS Villaggi dei Bambini e nel 1990 il Ministero dona all'Associazione un'area alla periferia di Niamey dove costruire il primo Villaggio SOS, che diventerà operativo nel 1993.

Nel settembre dello stesso anno, annessi al Villaggio, nascono l'Asilo SOS e la Scuola primaria Hermann Gmeiner: gli studenti provengono per l'80% dai dintorni e la scuola SOS rappresenta un'occasione speciale per la loro istruzione. Una volta cresciuti, i ragazzi del Villaggio vengono ospitati in strutture esterne, le Case del Giovane SOS, dove sono accompagnati verso il raggiungimento dell'indipendenza sotto la guida di un assistente sociale.

Nel marzo del 2001 è stato presentato il progetto per un nuovo villaggio SOS a Tahoua, a circa 550 km a nord-est di Niamey, assieme ad un Asilo SOS, una Scuola Elementare SOS ed un Centro di Sviluppo Sociale. La costruzione è iniziata a fine 2005 e terminata nel corso del 2008. 

Dal 2005, parallelamente, è attivo un programma di Rafforzamento Familiare volto a disincentivare l'abbandono e lo sfruttamento.

Trovandosi ad operare in uno dei Paesi africani con il più alto numero di sieropositivi, SOS Villaggi dei Bambini ha attivato in Niger programmi di emergenza mirati, volti a salvaguardare la salute dei bambini e ad accogliere i minori rimasti orfani a causa della pandemia. Anche con questo specifico scopo è stato costruito un terzo Villaggio SOS a Dosso, una delle aree più duramente afflitte da questo problema.

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