SOS Villaggi dei Bambini in Togo

Informazioni sul Paese

Young boy playing the drum - photo: A. Gabriel
Young boy playing the drum - photo: A. Gabriel

Capitale: Lomè 
Area: 56.600 kmq 
Popolazione: 4,5 milioni 
Etnie: Esistono 37 gruppi etnici 
Lingua ufficiale: francese 
Religioni: Religioni indigene 70%, Cristiana 20% e Musulmana 10% 
Valuta: Franco CFA 

 

Intervento

Nei primi anni 70 una suora francese colpita dalla tragedia dei bambini abbandonati nel nord del Togo, contatta SOS Villaggi dei Bambini e chiede il suo intervento. Nel 1976 dopo la visita di Hermann Gmeiner in Togo, SOS firma un accordo governativo.

Conseguentemente a tale accordo le autorità affidano ai Villaggi SOS due appezzamenti di terra, uno nella capitale Lomè, e l’ altro nella città di Kara. Tra la fine del 1976 e il 1979 SOS Villaggi dei Bambini costruisce i Villaggi SOS di Lomè e Kara.

I primi bambini si trasferiscono nel Villaggio SOS di Kara nel settembre 1979, che a quei tempi comprende cinque case famiglia e una scuola elementare.

Dal 1982 SOS amplia il servizio, aggiungendo altre cinque case famiglia, un Asilo SOS, un edificio scolastico con sei classi, una Clinica SOS per mamma e bambino con un reparto di soccorso e un laboratorio.

Il Villaggio SOS di Lomè apre nel novembre 1979. 
Dal 1986 SOS attiva  sia a Kara che a Lomè le Case  del Giovane SOS per sostenere i ragazzi nel loro percorso verso l’ indipendenza.

Nel 1992 il Togo subisce una forte crisi politica ed economica che scoppia dopo dieci mesi di sciopero. Ancora oggi il Togo non ha recuperato piena stabilità. Per questo i Villaggi SOS del Togo portano avanti molti progetti per sostenere le famiglie della comunità locale.

Soprattutto nel 1994, anno internazionale della famiglia, SOS Villaggi dei Bambini sviluppa progetti per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali: costruisce abitazioni, attiva campagne di vaccinazione, istituisce programmi scolastici e aiuta le famiglie interessate ad aprire piccole attività.

La popolazione locale apprezza molto i servizi resi disponibili a Kara, quali le scuole, la fattoria e il centro medico.

Nel 2003 SOS Villaggi dei Bambini inizia un progetto di auto-aiuto nella comunità di Kara. Nel 2004 in entrambi i Villaggi SOS iniziano programmi di sostegno familiare per le famiglie colpite dall’ epidemia HIV/AIDS. I programmi sono molto apprezzati dalla comunità.

Nel febbraio 2005 la morte del presidente del Togo , Gnassingbe Eyadema, determina di nuovo una grande instabilità nel paese.

La vittoria del figlio Faure, durante le elezioni nell’ aprile 2005, viene finalmente ufficializzata dopo le grandi proteste dei partiti all’ opposizione che sfociano in scontri nelle strade delle maggiori città e che causano la fuga di migliaia di persone verso i paesi confinanti Ghana e Benin.

Nel luglio del 2005 inizia la costruzione del terzo Villaggio SOS a Dapaong, nel nord del paese. Il nuovo Villaggio SOS può accogliere fino a 120 bambini in difficoltà e comprende un asilo, una scuola elementare e un Centro Medico Sociale. La struttura è stata inaugurata ufficialmente nel corso del 2007.

Attualmente in Togo ci sono 3 Villaggi SOS, 2 Case del Giovane SOS, 3 Asili SOS, 2 Scuole Elementari SOS, 1 Centro di Formazione Professionale SOS, 4 Centri Sociali SOS e 1 Centro Medico SOS.

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