Atene: aperto nuovo centro per proteggere le bambine straniere non accompagnate

La Grecia ha registrato un costante aumento nel numero di arrivi di rifugiati dalla Turchia e da altre aree del Mediterraneo. Cresce anche la preoccupazione per la cura dei bambini arrivati in Grecia da soli, che sono stati separati dai loro famigliari o che sono privi di cure genitoriali.
Il National Centre for Social Solidarity stima che siano oltre 3100 i bambini non accompagnati nel Paese – tra cui oltre 120 ragazze - e che 2300 di questi siano in attesa di un rifugio.
 
“Tutti i minori non accompagnati sono vulnerabili, ma per le bambine il rischio è più alto" ha affermato Alexandros Antonatos, Coordinatore del programma emergenza rifugiati di SOS Villaggi dei Bambini Grecia. "Ci sono più sfide da affrontare per garantire alle ragazze sicurezza e tutela e c’è un maggiore rischio di coinvolgimento in attività di tratta e sfruttamento”.
 
Per questi motivi, a maggio 2018 abbiamo aperto ad Atene un nuovo centro di accoglienza per ospitare fino a 10 ragazze minorenni straniere non accompagnate. Il nostro lavoro nella struttura si basa sull’esperienza che abbiamo sviluppato negli ultimi due anni in questo ambito.
Il centro - appositamente costruito in un quartiere vicino alle scuole - è stato progettato per offrire un ambiente sicuro, accogliente e strutturato. Le bambine sono seguite da educatori, assistenti sociali e da un avvocato che le supporta nelle procedure di richiesta d’asilo e per la riunificazione con gli altri familiari. I programmi di doposcuola e del fine settimana includono corsi di lingua e attività creative.



Sempre ad Atene, siamo riusciti a riunire tempestivamente due bambine e un bambino curdi - di età compresa tra gli 8 e i 10 anni - con i famigliari che già vivevano in città. Tre sorelle afghane, di cui la più giovane ha 10 anni, sono state affidate alle nostre cure dalle autorità locali.
 
Al di fuori della capitale greca, abbiamo accolto anche quattro sorelle pachistane - di età compresa tra gli 8 e i 15 anni - presso il Villaggio SOS di Plagiari, a Salonicco. “Noi non separiamo i bambini dai loro fratelli, specialmente quando sono così giovani” ha spiegato Antonatos. 

L’apprezzamento delle istituzioni locali

Lefteris Papagiannakis, Vice Sindaco di Atene con delega ai Migranti ed i Rifugiati, ha elogiato il nostro lavoro per la cura dei minori stranieri non accompagnati e per l’integrazione dei rifugiati.
“L’apertura di questi centri è stata organizzata in modo eccellente, attraverso la cooperazione e la sensibilizzazione sociale” ha detto il Vice Sindaco. “Auguriamo a SOS Villaggi dei Bambini di accrescere sempre di più la capacità di prendersi cura dei minori stranieri non accompagnati e di espandere il loro piano di azione anche fuori Atene”.

Un bisogno urgente

Le urgenti richieste che arrivano alle autorità greche di aiutare i bambini provenienti da Iraq, dal Pakistan e dall’Afghanistan dimostra l’attuale necessità di aiuti in Grecia.
Faremo ogni sforzo possibile per tutalere questi bambini estremamente vulnerabili” ha detto George Protopapas, Direttore Nazionale di SOS Villaggi dei Bambini Grecia. “A Serres abbiamo accolto una ragazza di 14/15 anni che era incinta. Stava dando una nuova vita al mondo. Dobbiamo salvare quel bambino e non lasciare che muoia o che diventi merce di scambio”

Il nostro lavoro in Grecia nell’Emergenza Rifugiati

Dal 2016, il Programma di Emergenza Rifugiati di SOS Villaggi dei Bambini Grecia, ha aiutato più di 2.500 bambini offrendo loro cure, attività educative ed assistenza legale per ricongiungersi con i famigliari.
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