I Ragazzi del Villaggio SOS di Vicenza raccontano un viaggio emozionante a Caldonazzo



È da 65 anni che il SOS-Feriendorf di Caldonazzo (TN), affacciato sulle rive di un lago alpino, ospita il centro estivo internazionale dei Villaggi SOS, ma quest’anno per il Villaggio SOS di Vicenza è stato come partire per la prima volta. È proprio il “viaggio”, infatti, il tema scelto quest’anno per i 12 giorni che 31 ragazzi arrivati da Vicenza stanno trascorrendo a Caldonazzo: sono partiti sabato 23 giugno e torneranno giovedì 5 luglio. Negli zaini, una bussola -il libro “Nessun luogo è lontano” di Richard Bach- e un binocolo -un mix di cinque canzoni, la prima è “Viaggio” di Cesare Cremonini- per affrontare questo nuovo percorso insieme agli educatori che li accompagnano.
Di seguito trovate le prime pagine del diario di viaggio dei ragazzi del Villaggio Sos di Vicenza, da Caldonazzo.
 
“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”. R. Bach
 
Domenica 24 giugno a Caldonazzo abbiamo incontrato Billy, che ci ha portato la sua testimonianza di migrante arrivato in Italia dal sud della Costa d’Avorio. Billy, che è partito dal suo Paese quando aveva 17 anni; si è accorto che non ci aspettavamo il suo racconto, ma si è rivelato contento di come “i ragazzi mi abbiano ascoltato con attenzione”. 
Billy ha ripercorso il suo viaggio di oltre 5.000 chilometri attraverso l’Africa: “Prima mi sono spostato dal sud al nord del paese; da lì sono andato in Burkina Faso”, per seguire poi la rotta verso est, attraverso il Niger e poi in Libia, fino alla costa. “In Libia mi sono fermato sei mesi ed è stato un momento molto difficile per me. Poi ho trovato i soldi per pagare il viaggio”: un altro tragitto, questa volta via mare, fino all’approdo a Lampedusa. “Da Lampedusa sono stato portato a Vicenza e lì sono arrivato al Villaggio SOS. Sono stato accolto e per me il Villaggio è stata come una scuola: lo spazio dove ho imparato tante cose, che mi hanno dato la forza di continuare la mia strada”.
 
Ai noi ragazzi del Villaggio SOS Billy ha voluto trasmettere proprio questo: “Ho imparato a non arrendermi mai. Perché, anche quando sembra che le cose siano troppo difficili, si può trovare un modo per cambiare la situazione. Ci vuole molto coraggio, e un po’ di fortuna, che però non arriva mai da sola”. 
Siamo rimasti sorpresi. “Alla fine sono venuti a prendermi sotto braccio e mi hanno detto che erano rimasti molto colpiti - dice Billy -. Mi ha stupito un bambino di 5 anni che mi ha detto che aveva ascoltato la mia storia con tanta attenzione”.
Oggi Billy lavora in una ditta di Costabissara, nel vicentino, dove costruisce carrozzine per diversamente abili. E sogna di “costruire le carrozzine più belle del mondo, che possano essere di aiuto alle persone”. 
 
Da occasione di vacanza, Caldonazzo si trasforma così in una fucina di condivisione e pensiero, in un percorso da fare passo dopo passo, insieme. Perché, come dice la canzone, “non c’è niente di più vero di un miraggio. E per quanta strada ancora c'è da fare, amerai il finale”. 
 
 
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